L'11 di ottobre ci siamo incamminati lungo i sentieri della valle Spluga, per ripercorrere il cammino che Einstein cento anni fa aveva percorso.
Le emozioni e le sensazioni che questa camminata ci ha regalato sono molte... Il senso di fatica, per lo sforzo fatto durante la salita; Le risate che durante il cammino si sono fatte; il senso di gratificazione una volta giunti all'Hotel Vittoria per essere riusciti a raggiungerlo; gli odori che la montagna ci ha regalato; potrei continuare ad elencare tutte le emozioni che questo viaggio ci ha regalato per ore e ore, ma purtroppo il tempo è la risorsa più scarsa che esiste.
Il percorso fatto sulla via del Cardinello ci ha insegnato molte cose: nella vita bisogna essere in grado di operare scelte, e faticare molto quando si ha sbagliato per tornare sulla via esatta; passo dopo passo abbiamo raggiunto la meta prestabilita; abbiammo anche imparato che quando si affronta un viaggio in compagnia la fatica non si manifesta così facilmente, perchè ci si sostiene l'un l'altro.
Questa esperienza mi è piaciuta molto e quindi vorrei poterla ripetere, magari con le stesse persone che mi hanno accompagnato questa volta per rivivere i bei momenti che abbiamo passato assieme, vorrei cambiare solo una cosa, il tempo. Quel giorno c'era una nebbia talmente fitta che la si poteva tagliare a fette e non ci ha lasciato gustare quel paesaggio che sicuramente ci avrebbe lasciato estasiati. Anche il nostro Einstein amava ripetere quei sentieri con la persona che amava, la sua Dolly o meglio Mileva, per raggiungere Como o semplicemente per incontrarsi, chissa se magari anche lui, in alcuni dei suoi viaggi ha incontrato la nebbia....
Manuel






su come si bisognano risolvere le equazioni di terzo grado su pascal... o almeno su come sarebbero dovute risultare... 
