Siamo ancora tutti in gioco per il progetto messo in atto per il 9 Maggio riguardante l'Europa. Abbiamo deciso di raccogliere delle immagini prodotte da noi, prese dalla realtà che ci circonda.
E anche la festa della liberazione è passata... forse non viene ricordata come si deve, se noi oggi siamo qui lo dobbiamo al 25 Aprile, e agli Americani...

Oggi abbiamo introdotto la prova progetto della Enel, trovare dei problemi e risolverli indicando come, per chi, indicare le relative fonti alle quali ci si aggancia per poter dare risposta al quesito che ci si è posti.

Per chiunque voglia passare il tempo a picchiare il proprio PC:
vi allego un collegamento che vi manderà a giocare col famoso gioco dei fiammiferi, o di Marienbad diventato famoso per il film "l'anno scorso a Marienbad":
http://digilander.libero.it/fantinma/fiamm/grafico.htm
http://www.citg.unige.it/personal/intertch/fiammife.htm
bhè se non volete perdere tempo, perchè è quello che fareste sappiate che è tutto un ragionamento di logica, quella del primo url è un po' complicata, mentre nel secondo il gioco mira a lasciarti sempre con 5 fiammiferi.
Aumentando il numero dei fiammiferi al computer basterà togliere (n+1)-k dove n è il numero massimo di fiammiferi che si possono togliere e k è la tua giocata.
ES
n=5
tot fiammiferi=43
la mia giocata è 3
ottengo 40 fiammiferi
PC: (5+1)-3=3
ottengo 37 fiammiferi
gioco 5
ottengo 32 fiammiferi
PC: (5+1)-5=1
ottengo 31 fiammiferi
gioco 4 fiammiferi
ottengo 27 fiammiferi
PC: (5+1)-4=2
ottengo 25 fiammiferi
gioco 5 fiammiferi
ottengo 20 fiammiferi
PC: (5+1)-5=1
ottengo19 fiammiferi
gioco 4 fiammiferi
ottengo 15 fiammiferi
PC: (5+1)-4=2
ottengo 13 fiammiferi
gioco 2
ottengo 11 fiammiferi
PC: (5+1)-2=4
ottengo 7 fiammiferi
gioco 3
ottengo 4 fiammiferi
PC: (5+1)-3=3
ottengo 1 fiammifero
Il giocatore si ritrova ad aver perso la partita, come tutte le altre volte che tu ci riprovi
Ne parlo un po' in ritardo, ma ne vale la pena di parlarne...
Il giorno 6 Aprile abbiamo visitato il Vittoriale, la residenza di Gabriele d'Annunzio dal 1921 sino al 1938 anno della sua morte... una cosa interessante è che attorno ai locali interni stanno delle verande che hanno il compito di limitare la luce nella casa in quanto Gabriele aveva perso un occhio in battaglia.
L'attesa è stata molta, e stremante: due ore e mezza in piedi sotto l'acqua, ma per me ne è valsa la pena, adoro visitare queste case museo, ricche di oggetti bizzari quali una bambola da un colorito spento e con aria molto triste, appoggiata su una poltrona; una camera adibita ad essere una camera ardente (e difatti alla sua morte lo diventerà) al cui centro sta un letto molto strano rinominato delle due età: ha la forma di una culla, ma ha anche la fattezza di una bara... vorrei parlarvi per ore e ore dal vivo, ho vissuto un esperienza inesprimibile con le parole, ci vorrebbero dei gesti che accompagnino le parole, delle espressioni, tutto ciò per esaltare la grandezza vera di questa casa!
In quella casa si trovavano una miriade di libri ovunque, tutti logori dalle volte che sono stati letti... l'odore delle pagine che ti alleggerisce i pensieri, ti aiuta a capire tutte quelle cose, che se lette da un libro non si sarebbero colte...
HO CAPITO COSA INTENDESSE LA NOSTRA PROFESSORESSA DI ITALIANO QUANDO DICEVA: "L'UNICO MODO PER CAPIRE VERAMENTE IL DECADENTISMO E' VISITARE DAL VIVO QUELLA CASA... [...]"
Non vedo l'ora di tornarci... sotto un'immagine aerea del vittoriale!

Che cosa fare quando il sistema operativo ci rende la vita difficile?
[tratto da ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-04-2006]
La legge di Murphy, in una delle sue più note formulazioni, recita: "Se qualcosa può andare storto, allora lo farà". Certamente quando l'ingegnere Edward A. Murphy Jr. pronunciò nel 1949 la sua storica frase non pensava alla Microsoft, né tantomeno al Windows; ciò non toglie che questo sia uno di quei casi in cui le Cassandre del passato tornano a perseguitarci, avverandosi in maniera scientifica.
Naturalmente non si può non dare riconoscimento ai grandi passi in avanti che la Microsoft ha fatto compiere al suo sistema operativo, sia in termini di stabilità, sia in termini di caratteristiche offerte. Non bisogna poi neanche dimenticare che a remare contro ci siano persone che della pirateria informatica hanno fatto una professione molto remunerativa, attentando quotidianamente alla nostra sicurezza informatica.
Neanche si può dimenticare il famigerato "errore umano", tanto frequentemente e inopportunamente tirato in ballo nelle tragedie aeree e ferroviarie, ma che in questa sede può essere senza dubbio rivalutato. Qualunque persona abbia avuto a che fare, sia a livello amatoriale che professionale, con interventi di assistenza e riparazione su computer, può senza dubbio affermare che: "Se c'è un parametro che non va toccato, un file che non va modificato, un "OK" che non va cliccato, c'è da star certi che qualche utente lo farà" (I legge di Zeus sui sistemi informatici).
Sull'altro piatto della bilancia abbiamo però un sistema operativo certamente, e sotto molti aspetti, perfettibile. Un sistema operativo che a volte stringe alle corde anche gli utenti più esperti e attenti alla sicurezza.
Prima o poi tutti abbiamo quindi problemi con il Windows. Ciò che ci differenzia è cosa facciamo quando ciò succede. E tu, cosa fai?
1) Vado da chi me lo ha venduto o comunque da un tecnico specializzato
2) Chiamo un amico o un parente più esperto
3) Cerco di risolverlo da solo
4) Se il problema sembra serio non ci perdo tempo. Formatto
5) Mi limito a imprecare
Il software moderno è troppo pesante, pinguini compresi. Il PC da 100 dollari, oltre a perdere la manovella, è costretto a cambiare.
[tratto da ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-04-2006]
Novità dal PC da 100 dollari: sparisce la manovella, che era diventata il simbolo del progetto, a causa di non precisati "attriti volventi" che potrebbero danneggiare la macchina. Al suo posto, probabilmente, un dispositivo a pedali, da collegare all'alimentatore.
"Nessuno pensa più a sistemi leggeri, snelli," ha detto martedì alla LinuxWorld Conference and Expo di Boston. "Il computer di oggi è come una persona molto grassa, costretta a usare la maggior parte dell'energia per muovere l'eccesso di grasso. E Linux non fa eccezione."
"Ogni nuova versione di ogni software," ha aggiunto provocatoriamente il fondatore del MIT Media Lab, "è peggiore della precedente." Cosa spinge Negroponte a sparare a zero sull'evoluzione del software in generale, senza risprmiare colpi a Linux, nonostante la presenza in OLPC di un'esponente chiave come Red Hat?
Le sue parole sono condivisibili: sotto la pressione egemonica di Microsoft, i sistemi operativi sono diventati voraci e hanno perso in prestazioni, a discapito della frenetica evoluzione dell'hardware. In questa corsa folle, si sono trascinati dietro anche il pinguino: per competere con i più famosi sistemi commerciali, Windows e Mac, Linux si è infarcito di amenità grafiche, senza migliorare la qualità delle proprie applicazioni.
Ma non si tratta di un discorso teorico da hacker purista: quelle di Negroponte sono considerazioni interessate. Zio Nicholas non riesce a trovare un sistema per far funzionare a dovere il portatile da 100 dollari, che nelle sue intenzioni sarà distribuito in almeno 5 milioni di esemplari ai bambini di India, Cina, Brasile, Argentina, Tailandia, Egitto e Nigeria, entro il primo trimestre del 2007.
Le specifiche di sistema (processore AMD a 500 MHz 128 MB di RAM, memoria flash da 512 MB e nessun disco rigido) sono troppo ridotte per sostenere il peso delle moderne distribuzioni Linux.
La ramanzina servirà a spronare il partner Red Hat: nessuno ha interesse a scalzarli dal progetto, nonostante esistano distribuzioni leggere e free, come ad esempio Damn Small Linux, in grado di funzionare egregiamente su macchine ben inferiori a quella progettata.
Che OLPC non sia destinato a "spaccare" lo si capisce anche dalle dichiarazioni trasversali di Negroponte, indirizzate ai produttori hardware: "Il progetto ha scopi umanitari ed educativi, non è un assalto al mercato dei laptop".
Questa svolta moderata di OLPC, sebbene comprensibile, è una mezza delusione. I lodevoli obiettivi umanitari sono la parte più controversa del progetto. OLPC non riesce a scrollarsi di dosso né l'ambiguità tra la filantropia e il business, né le perplessità di chi preferirebbe portare in quei luoghi pane e libri, al posto dell'informatica.
Più interessante sarebbe puntare su un rapporto più consapevole tra uomo e macchina, arrestando la folle rincorsa alla potenza di calcolo, come auspicato dallo stesso Negroponte. Ma basta dare un'occhiata ai compontenti del consorzio OLPC (AMD, Brightstar, Google, News Corporation, Nortel e Red Hat) per capire che sarà assai dura.
Oggi durante l'ora di informatica, o meglio l'ora di correzione del compito in classe di informatica, abbiamo risposto al quiz del progetto energia in gioco di Enel...

Questo Easter egg è per chi ha Windows 98
Ecco un Easter egg per microsoft Access