venerdì, 29 settembre 2006,18:41

Oggi nell'ora di tecnica abbiamo introdotto Esatto2000, un programma di gestione integrata... Lo utilizzeremo anche durante le ore di ragioneria, mi ispira tantissimo, mi ricorda quello che ho utilizzato quest'estate allo stage dal commercialista! E' veramente bello, speriamo che ne riesca a capire il meccanismo in poco tempo!

Sotto una schermata di Esatto 2000

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giovedì, 28 settembre 2006,07:49

Il programma per i giorni della settimana!

G$(0) = "lunedì" :
G$(1) = "martedì" :
G$(2) = "mercoledì" :
G$(3) = "giovedì" :
G$(4) = "venerdì" :
G$(5) = "sabato" :
G$(6) = "domenica" :
INPUT " GG,MM,AAAA"; G,M,A :
A = A+ (M<3) : M=M-12*(M<3) :
S = G+2*M+ INT(.6*(M+1))+A+A\4 :
R = _(A<1582)*((A\100)-(A\400)-2) :
N = (S-R+S) MOD7 :
PRINT G$(N)

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mercoledì, 27 settembre 2006,20:50

Ci siamo introdotti nella programmazione di IV generazione...

Ci stiamo spostando dalla programmazione strutturata a quella strategica...

Stiamo parlando di MACRO!

Una macro consiste in una REGISTRAZIONE, di istruzioni che io do al computer in un software applicativo... noi la stiamo utilizzando in Excel, in quanto programma scolastico... Essendo una registrazione a tutti gli effetti, per avviare la macro occorre premere il tasto play... e per terminarla il tasto stop! Possiamo anche Eliminare e modificare una macro dal menù strumenti/macro/macro...
Possiamo visualizzare la nostra macro anche in VBA (visual basic for application) e modificarla inserendo o togliendo istruzioni, dalla sub che si forma in automatico alla creazione della macro.

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mercoledì, 27 settembre 2006,20:39

Mi dispiace per mia sorella... La banca fa sempre in modo che io ci perda... quindi quando vendo applica il cambio lettera (il più alto), così prendo meno, e mette anche la spesa... quando acquisto applica il cambio denaro (più piccolo) così pago di più, e somma le spese!

Frog!

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lunedì, 25 settembre 2006,20:09
Per un gioco di ombre in una foto del 1976 appariva una grande maschera
Marte, risolto il mistero della «faccia umana»
Si trova nella regione di Cydonia: per trent'anni è stata la «prova» della presenza di un'antica civiltà scomparsa sul pianeta rosso
Crolla la «prova» principale dell'esistenza di un'antica civiltà ormai scomparsa su Marte. Il satellite europeo Mars Express, grazie a una serie di foto ravvicinate a grande risoluzione, ha dimostrato in modo chiaro che la presunta «faccia umana» nella regione di Cydonia su Marte è solo un gioco di luci e ombre dovuto al particolare angolo di ripresa della sonda Viking 1 il 25 luglio 1976.
Risolto il mistero della «faccia su Marte»Risolto il mistero della «faccia su Marte»Risolto il mistero della «faccia su Marte»Risolto il mistero della «faccia su Marte»


SOMIGLIANZA - La foto oggetto di discussione, dove in effetti si vedeva una struttura dalla straordinaria somiglianza a una maschera dal volto umano o a una scultura della civiltà delle isole Cicladi risalente al II millennio a. C., ha dato origine negli ultimi trent'anni a un'infinita serie di ipotesi legate alla presenza di un'avanzata civiltà su Marte, scomparsa per motivi ignoti, ma che avrebbe lasciato un «messaggio» o una testimonianza di sé ai futuri esploratori. Alcuni si erano spinti a ipotizzare che gli esseri umani in realtà sarebbero i discendenti di questa civiltà marziana, estinta per il progressivo inaridimento del pianeta. Una parte sarebbe ritornata nelle infinità della Galassia, da dove aveva avuto origine, mentre un manipolo di coraggiosi sarebbe giunto sulla Terra per colonizzarla, sperando che in un futuro più o meno lontano la loro progenie (cioè noi) sviluppasse una tecnologia tale da raggiungere Marte e farlo ritornare a nuova vita. Su questa base il regista Brian De Palma nel 2000 fece il film «Mission to Mars».
LUCI E OMBRE - Ipotesi bella e suggestiva, ma purtroppo solo fantascienza: la scienza dice che non c'è stata alcuna antica civiltà su Marte, e la foto della «testimonianza dal passato» è solo un gioco di luci e ombre. Fatti che erano già emersi in precedenti analisi più accurate eseguite nell'aprile 1998 e nel 2001.
L'Esa (Agenzia spaziale europea) ha raggiunto la certezza dell'orgine naturale della «faccia di Marte» dopo due anni di tentativi (dall'aprile 2004 al luglio 2006) andati a vuoto sia per l'altitudine troppo elevata dei passaggi sopra Cydonia di Mars Express, sia per la presenza di polvere nell'atmosfera marziana e di foschie al suolo. Ma lo scorso 22 luglio si sono registrate tutte le condizioni favorevoli: passaggio a bassa quota e illuminazione perfetta. Le riprese effettuate dall'High Resolution Stereo Camera, montata a bordo della sonda, hanno consentito di dirimere la questione. La risoluzione delle immagini è tale da vedere strutture di 14 metri di grandezza. La straordinaria risoluzione e la tecnologia tridimensionale della macchina fotografica di Mars Express hanno confermato però l'estremo interesse geologico dell'area di Cydonia. Roba da geologi e da scienziati, quindi. Di marziani, purtroppo, neanche l'ombra.
Paolo Virtuani
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lunedì, 25 settembre 2006,19:58

Vi porgo una domanda, o meglio tre!

Al rientro da Berna, mi sono ritrovato in tasca 285CHF(franchi svizzeri)... e li voglio cambiare in €..., ma voglio anche partire per Londra, e mi occorrono 1400GBP (sterline inglesi).
Stavo per incamminarmi verso la banca, quando mia sorella, in partenza per Stoccolma, mi chiama e mi chiede di cambiarle qualche € in SEK (corone svedesi)... Ha lei occorrono 9500SEK.

Finalmente giunto in banca, mi viene porta la seguente tabella:

Cambio giornaliero lettera denaro
Franco Svizzero 1,566 1,548
Sterlina Inglese 0,698 0,688
Corona Svedese 9,165 9,070

Sapendo che la banca applica un recupero spese di 2.75€ per ogni operazione:

Quanti € mi verranno restituiti per i miei 285CHF?
Quanti € mi occorrono per disporre di 1400GBP?
Mia sorella, quanto mi dovrà, per le sue 9500SEK?

Frog

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domenica, 24 settembre 2006,19:28

Leggendo le news, mi ha colpito un articolo di Stefano Zecchi intitolato: "Lezione di ignoranza". L'ho trovato stupendo, e ho deciso di proporlo anche a voi... riprende il discorso di Benedetto XVI fatto a Ratisbona, e lo analizza sotto una nuova luce, che collega il concetto di filosofia a quello di teologia, già strettamente connessi, spiegando il SIGNIFICATO della citazione fatta (dell'imperatore bizantino Manuele II Paleologo), in quanto citazione, non come analisi testuale.

Tratto da: www.ilgiornale.it

Quasi sempre i problemi della filosofia e quelli della teologia appaiono astrusi, complicati e, diciamolo pure, inutili. La filosofia tratta le questioni inerenti alla conoscenza, alla morale, all'estetica, argomenti teorici, astratti che poco hanno a che vedere con la concretezza e con la praticità della vita. Non parliamo poi se dalla filosofia passiamo alla teologia, cioè ai problemi inerenti all'esistenza di Dio, alle forme della sua rivelazione, al dogma, alla fede. Tuttavia le cose non stanno così: l'idea che i problemi affrontati dalla filosofia e dalla teologia siano campati per aria, quasi fossero esercizi accademici di imperdonabili sognatori, è totalmente sbagliata.
Una premessa doverosa, ora che si sono placate le polemiche suscitate dalla lezione tenuta da Papa Benedetto XVI all'università di Ratisbona. La cosa da sottolineare è che le critiche al Pontefice non sono state provocate dalla sua riflessione dottrinaria, bensì da relazioni, supposizioni, interferenze tra i contenuti teorici della lezione e la realtà sociale, politica e religiosa esistente. E tutto questo a testimonianza, appunto, di come filosofia e teologia non siano affatto estranee al mondo in cui viviamo. Ma si deve fare un'altra sottolineatura: a parlare all'Università di Ratisbona erano, per così dire, due persone in una. Il professor Ratzinger, il teologo che in quell'ateneo aveva la sua cattedra, e il Pontefice, il capo spirituale della fede religiosa più seguita dagli uomini della terra. È evidente che, se la lezione universitaria fosse stata tenuta soltanto dal professore tante polemiche e tanti attacchi non ci sarebbero stati.
Reazioni e proteste del mondo islamico sono nate perché si è voluto, più o meno pretestuosamente, trasferire la problematica teologica (l'argomento della lezione era: ragione e fede) in una questione politica basata su presupposti religiosi. Ciò che ha consentito questo passaggio dalla teologia alla politica, in realtà sempre molto complesso, è stata una citazione. Citare significa nominare. Quando il filosofo o il teologo inseriscono nel loro testo una citazione, questa serve a fare luce sul ragionamento.
Ma soltanto chi è davvero allenato allo studio della filosofia e della teologia comprende che la citazione non è, paradossalmente, una frase, ma un nome, una sola parola che si inserisce nel testo. Se, per esempio, all'interno di una frase mi capita di scrivere «sempre caro mi fu quest'ermo colle», significa che intendo «nominare» l'idea della solitudine, dell'abbandono. La citazione leopardiana è, per così dire, una parola sola che, in quanto tale, deve essere compresa nel mio scritto in cui sosterrò l'aspetto positivo o negativo della solitudine, dell'abbandono, ecc., ecc.
Perché la citazione in un testo filosofico o teologico è importantissima per affrontare una tesi? Perché il nominare attraverso le citazioni rappresenta l'unico modo possibile e proponibile per confrontarsi con il passato. La citazione nomina i significati e i valori della tradizione attraverso il linguaggio di un testo. Se ora riprendiamo il verso di Leopardi, è evidente che non c'è un granché da capire: al poeta piace quel colle solitario. Ma se io lo cito all'interno di un testo per nominare la solitudine, quindi riferendomi a quell'idea proprio attraverso il pensiero poetico di Leopardi, chi può davvero capirmi? Chi appartiene alla mia tradizione.
Il musulmano che fraintende la citazione fatta dal professor Ratzinger dell'imperatore bizantino Manuele II Paleologo, se è sincero con se stesso e non fa il provocatore, in realtà non fraintende quella citazione: non la capisce del tutto. È come se, mi si perdoni la semplificazione, in una lettera scritta in italiano mi trovo una parola cinese: io non fraintendo quella parola, bensì non la capisco del tutto. E allora, con umiltà, mi devo arrendere di fronte alla mia ignoranza e tacere. I musulmani non si sono arresi, non hanno taciuto di fronte alla loro ignoranza: con umiltà avrebbero dovuto approfondire il testo del Pontefice. Certo, caro lettore che mi hai seguito fin qui, posso ammettere che tutto questo discorso per spiegare perché i musulmani che incendiano l'effigie del Papa non sono umili, forse era superfluo.

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sabato, 23 settembre 2006,20:59

Il futuro del mercato videoludico

di Raffaele Cadeddu

Lo scenario dell’intrattenimento elettronico sta per cambiare radicalmente, con nuovi equilibri e grandiosi investimenti con altrettanto vaste percentuali di rischio. I piani di Microsoft, Sony e Nintendo

Il volume di vendita del mercato dei videogiochi è tale da spingere i colossi del settore a enormi sforzi per conquistare quote di mercato, con i nuovi sistemi di gioco. In realtà la questione è molto complicata, dato che la multiforme spinta evolutiva sia sul fronte tecnologico che contenutistico non ha contorni netti, e ognuna di queste case cerca di interpretare il prossimo quinquennio videoludico con un prodotto competitivo. Diverse soluzioni, diverse percentuali di rischio, diversi punti di raccordo tra contenimento dei prezzi e dotazione hardware, che oramai non ha nulla da invidiare ad un computer, prezzo incluso.

La prima casa è Microsoft che, nonostante massicci investimenti per conquistare fette di mercato, è certamente quella che rischia di meno, avendo abbondanti introiti nel pressoché monopolizzato mercato dei sistemi operativi e applicativi da ufficio. La prima Xbox ha conquistato una posizione dignitosa, e la nuova Xbox 360 nel suo anno di vita ha saputo ritagliarsi un suo spazio, anche se il boom sperato ancora non è arrivato. In effetti molti dei videogiocatori sono attendisti, e prima di scegliere quale sistema acquistare vorrebbero tastare le alternative. Tuttavia il vantaggio sul fronte del gioco online, supportato dal collaudato e funzionale servizio Xbox Live!, e la dotazione hardware sembrerebbero fare della casa di Redmond un concorrente temibile. Il parco titoli è infatti folto e decisamente ben assortito, i titoli della redditizia stagione natalizia promettenti e le potenzialità grafiche sicuramente d’avanguardia.

Le mirabolanti, ma poco realistiche caratteristiche tecniche della nuova Playstation sono state infatti rettificate, ed è difficile immaginare un distacco prestazionale così netto anche a fronte di un costo sensibilmente superiore. Quello che è mancato a Microsoft è stata la cosiddetta killer application, termine del gergo videoludico che indica un prodotto così divertente e desiderabile da spingere le vendite della console. Un titolo così rappresentativo ancora manca, ma tra le prossime uscite il più accreditato rappresentante è Gears of War, titolo d’azione in esclusiva Xbox 360 con una realizzazione grafica avveneristica. Non è ovviamente una coincidenza che il lancio del gioco coincida con l’uscita americana della Playstation 3, per una lotta senza esclusione di colpi.

Sony, che i giocatori della “Playstation generation” danno per favorita a priori, è la casa nella situazione più delicata e rischiosa. Benché impiegata in quasi tutte le branche della tecnologia, Sony sta attraversando un periodo molto difficile dal punto di vista finanziario, con una concorrenza spietata sul settore degli elettrodomestici, una supremazia imbarazzante di Apple nel fronte dei player portatili (Sony inventò i walkman, per la cronaca), uno scandalo per la scoperta di pericolosi malware nel Cd audio di Sony BGM. Il settore videoludico è quello più remunerativo, tuttavia è anche quello più competitivo e rischioso, e il mezzo flop della Playstation Portatile (PSP) nel settore cinematografico e le vendite poco soddisfacenti fanno di Playstation 3 una carta indispensabile per la ristrutturazione dell’azienda. Tuttavia nell’ultimo biennio dai trionfali quanto falsi filmati mostrati a Los Angeles dei nuovi giochi in produzione, molto è cambiato. La distribuzione nei negozi è slittata più volte, il prezzo è lievitato, diverse caratteristiche tecniche sono state rimosse per contenerne il costo.

L’ultima picconata è arrivata dall’annuncio dell’ennesimo posticipo per problemi tecnici, che farà perdere al mercato europeo il periodo natalizio, mossa commercialmente disastrosa. Ma anche Stati Uniti e Giappone hanno poco di che gioire, visto che il numero di Playstation 3 che Sony riuscirà a distribuire da novembre è talmente esiguo da non accontentare nemmeno chi aveva già prenotato il sistema. Sony è quindi in una situazione difficile di ritirata strategica, e per salvare la faccia ma soprattutto i clienti dovrà presentare titoli talmente validi e superiori ai concorrenti da farsi perdonare l’ennesimo strafalcione. Playstation 3 sarà anche un lettore di film in alta definizione su supporti Blu-Ray, caratteristica molto interessante ma al momento cara ed elitaria, e con un lancio Usa ed europeo non certamente trionfale in quanto a vendite. Molti sostengono che il Dvd-Video non è ancora morto, ma anzi è al culmine della sua vitalità, e non sarà semplice l’affermazione di nuovi (e più costosi) formati per l’home video.

Il terzo competitor è Nintendo, da sempre nel mondo dei videogiochi ma da parecchio lontano dai grandi nel segmento desktop. A differenza della concorrente storica Sega, che ha dovuto rinunciare a una sua console e ha operato drastici tagli per rimanere sul mercato, Nintendo si è retta a galla grazie alle console portatili, nonostante notevoli qualità dimostrate anche nei sistemi casalinghi. Tuttavia in molti da tempo auspicano un ribaltamento della situazione, che il nuovo Nintendo Wii potrebbe operare. In realtà, nonostante i costosi sistemi avversarsi (parliamo di 400 euro per il modello di punta Microsoft e addirittura 600 per Sony), nei “soli” 250 del Wii è racchiusa una potenziale rivoluzione epocale come non la si vedeva da anni. Il controller di cui è dotato è infatti non il solito joypad, ma una sorta di telecomando con rilevamento spaziale, che può essere mosso e utilizzato ad esempio come una spada, una racchetta o qualsiasi altra cosa la fantasia ci suggerisca. Immaginate di giocare a golf, prendere il vostro telecomando tra le mani e simulare lo swing (ovvero il movimento di tiro) per colpire la pallina: questo è quanto propone Nintendo Wii..

Se è impossibile non provare stima ed ammirazione per la creatività ed il coraggio di Nintendo, la strada percorsa dalla casa di Iwata è tutta in salita. Un sistema di controllo così particolare renderà difficili o impossibili le conversioni dei giochi multipiattaforma, scardinerà totalmente le logiche di quasi tutti i giochi esistenti. Vittoria o morte, volendo citare l’antico grido di battaglia, poiché se il controller non dovesse risultare in fin dei conti utile o versatile quanto sperato, la disfatta del Wii sarebbe inevitabile. La console sarà distribuita nei vari continenti tra fine novembre ed inizio dicembre, rientrando di diritto nella lista dei regali natalizi dell’anno in corso.

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venerdì, 22 settembre 2006,16:31
Se Franco impiega 4 ore a raccogliere le mele di una fila, e io ne impiego 2, quanto tempo ci occorre a terminare una fila assieme?
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giovedì, 21 settembre 2006,19:38

tratto da http://guide.supereva.com/console/interventi/2006/09/269606.shtml

Quattro titoli best seller inaugurano la collana Xbox 360 Classics proposta al prezzo di 29.90 euro. Altri titoli seguiranno nella primavera del 2007

foto interventoMicrosoft ha annunciato il debutto della collana Classic che comprende i titoli per Xbox 360 di maggior successo e che sarà disponibile nei negozi europei a partire dal 13 ottobre. La prima ondata di giochi Xbox 360 Classic includerà "Perfect Dark Zero" (Microsoft Games Studios), "Kameo: Elements of Power" (Microsoft Game Studios), "Condemned" (SEGA) e "Peter Jackson's King Kong: The Official Game of the Movie" (UbiSoft). Questi titoli saranno proposti al prezzo suggerito al pubblico di 29,99 euro

Nella serie Classic per Xbox sono stati pubblicati "Halo: Combat Evolved" (Bungie), "Project Gotham Racing 2" (Microsoft Game Studios) e "The Elder Scrolls III: Morrowind" (Bethesda), alcuni dei maggiori successi per questa console. "L'iniziativa Xbox 360 Classics permette a nuovi giocatori di accedere a titoli di successo a un prezzo davvero conveniente", ha dichiarato Richard Teversham, EMEA Director of Marketing and Platform, Xbox. "Xbox 360 arriverà alla fine del 2006 con dieci milioni di unità vendute, e vi saranno tantissimi nuovi possessori impazienti di provare i best seller per questa console".

"Non solo il programma Xbox 360 Classics propone giochi a prezzi convenienti", ha aggiunto Teversham, "ma assicura anche la disponibilità dei titoli migliori. Quando un gioco entra nella collana Xbox 360 Classics non esce più di produzione, così gli appassionati che acquisteranno una console Xbox 360 potranno divertirsi con il meglio del software a ottimi prezzi. Se avete perso un gioco la prima volta che è uscito, adesso avete una ragione in più per non farvelo sfuggire".

La seconda ondata di giochi Xbox 360 Classics è prevista per la primavera del 2007 e i titoli varieranno secondo la regione. Nordamerica, Asia, America Latina, Giappone e Australia avranno collane Classics personalizzate secondo i gusti dei giocatori di quelle regioni.

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mercoledì, 20 settembre 2006,19:34

Batterie incendiarie, è la volta di Toshiba

Il produttore giapponese sostituirà 340.000 batterie difettose, prodotte da Sony e vendute insieme ai notebook.

[ZEUS News - tratto da www.zeusnews.it - 20-09-2006]

Batteria Sony

Toshiba ha dichiarato ieri che sostituirà 340.000 batterie dei propri computer portatili, prodotte da Sony. I notebook interessati sono il Dynabook e Dynabook Satellite, prodotti tra marzo e maggio 2006.

Il mese scorso il problema ha toccato, in maniera molto più pesante, anche Dell e Apple, per un totale di 6 milioni di pezzi richiamati.

Il problema è diverso dal solito: gli accumulatori possono, in rari casi, "non essere in grado di ricaricarsi," dice, per Toshiba, Keisuke Ohmori.

Per una batteria questo è certamente un problema seccante, ma niente in confronto al pericolo di incendio denunciato dai colleghi. Toshiba non è in grado, ora, di stimare il costo dell'operazione, nè fa sapere se Sony sarà chiamata a rifondere.

Ennesimo duro colpo per Sony, le cui difficoltà tecniche e strategiche sono ormai difficili da ignorare, anche per la stampa più addomesticata.

Dalla sbugiardata del rootkit, ai ritardi ormai epocali nel lancio della PlayStation3, dall'assenza inspiegabile del Walkman mp3, alle batterie incendiarie dei notebook, proibite anche nei voli aerei di linea.

Mentre la casa nipponica si affretta a dire che questa è l'ennesima ultima volta, nell'ambiente già si scommette su chi sarà il prossimo produttore di PC portatili

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martedì, 19 settembre 2006,20:02

IL PRESIDENTE NAPOLITANO

«La scuola maestra di tolleranza»

Il Capo dello stato apre così la cerimonia inaugurale dell’anno scolastico che si è tenuta per la prima volta nel cortile d’onore del Quirinale

19/9/2006
di r.r.



Giorgio Napolitano
Giorgio Napolitano
ROMA. «Quante volte avete sentito dire “La scuola è palestra di vita?” - dice Giorgio Napolitano, davanti ai duemila studenti con magliette azzurre e la scritta “Tutti a scuola 2006” - Può sembrare retorica. E’ vero però, che la scuola è il luogo dove si impara anche a convivere, a discutere, magari perfino a litigare. La “palestra” di una volta ha oggi ampliato i suoi confini perché accoglie tanti studenti stranieri. Sui banchi di scuola c’è sempre stato un confronto di idee, di tradizioni, di abitudini diverse. Oggi le tradizioni e le culture che si incontrano sono ancora più numerose e varie, quindi sempre più saranno le occasioni per prepararsi a vivere insieme in uno spirito di tolleranza e di libertà nel rispetto di valori e regole condivisi».

I ragazzi applaudono. Il Capo dello stato apre così la cerimonia inaugurale dell’anno scolastico che si è tenuta per la prima volta nel cortile d’onore del Quirinale, davanti al ministro della Pubblica Istruzione Beppe Fioroni, ai suoi colleghi Melandri e Parisi, alle delegazioni delle scuole di tutte le regioni. La Rai ha trasmesso l’evento in diretta con campioni dello sport come ospiti d’onore: Massimiliano Rosolino, Filippo Magnini, Simone Perrotta, Angelo Peruzzi e Massimo Oddo.

Nel momento in cui si riacutizzano gli elementi di contrasto tra le culture, specie tra quelle mediterranee, sia il Presidente della Repubblica che il ministro dell’Istruzione, hanno voluto che la scuola si aprisse all’insegna del dialogo e della comprensione mutua. Infatti, prima di Napolitano, sul palco del Quirinale era salito Beppe Fioroni, che aveva toccato un tema a lui caro, quello della scuola come luogo dell’accoglienza: «Dovete sentirvi - ha detto agli studenti - parte di una comunità che non abbandona nessuno. La solitudine non può essere la vostra compagna di viaggio nella scuola». «L’immigrazione non è una invasione - ha aggiunto il ministro -, ma una straordinaria opportunità per un’educazione più ricca e capace di guardare oltre i confini nazionali, stimolando il dialogo e lo scambio interculturale».

Poi, però, agli studenti sono stati indirizzati anche messaggi molto mirati. Secondo l’Ocse i livelli di conoscenza delle scienze pure da parte dei nostri ragazzi sono molto carenti, e pochi sono quelli che si avventurano in queste discipline nella loro carriera scolastica: «Gli studenti italiani seguono poco le materie scientifiche» ha lamentato Napolitano ma è la scienza, ha aggiunto «che ci ha permesso non solo di avanzare nella medicina ma anche nell’esplorazione dello spazio e e delle origini della vita».

Anche durante i momenti di spettacolo, si è tornati su questo tema, per esempio quando Stefania Sandrelli ha raccontato del suo antico amore per la matematica: «E’ importantissima - ha detto - anche se bisogna saperla insegnare bene». «Fatevi amici oltre che dei vostri compagni e dei vostri insegnanti, dei vostri libri. Ma anche di Pitagora - ha aggiunto Fioroni battendo sullo stesso tasto - così come di Dante e di Manzoni». Ma poiché a nessuno sfugge che una scuola di qualità richiede un impegno economico ben diverso da quello che il nostro paese ha finora messo in atto, il presidente Napolitano ha ricordato che «investire nella scuola è una priorità per un paese democratico e moderno, impegnato in Europa e aperto al mondo».

Non per rimbeccare il nostro presidente della repubblica, ma non trovo adatte al momento queste parole... Il papa ha, non per sua colpa, sollevato un polverone che coinvolge direttamente moltissimi immigrati in Italia... Le parole del papa sono state interpretate nel modo sbagliato, prese come una sorta di minaccia. La reazione è stata quella che si può leggere su tutti i giornali: una suora italiano uccisa a Mongadiscio (Somalia), chiese bruciate, minacce di attentati a Roma e in Vaticano, vignette provocatorie riguardanti l'odierno papa e quello precedente (visto che le vignette su maometto hanno fatto molto clamore, noi cosa dovremmo fare essendo che sono stati coinvolti due ministri della Chiesa e non solo uno?), fantocci con le sembianze di Benedetto XVI incendiati per le strade... Questi sono gli arricchimenti culturali di cui si parla sopra? O lo è il fatto di voler imporre l'eliminazione del crocifisso dalle aule scolastiche???
Non sto assolutamente criticando la religione Islamica... (non vorrei che per strada domani comparisse anche il mio fantoccio assieme a quello del papa!), ma le nostre culture sono agli antipodi. Se domani ci mettessimo anche noi cristiani ad additare i comportamenti Islamici? Via il velo nei luoghi pubblici... Gli islamici si rivolterebbero, ci additerebbero come razzisti e bigotti!
Non mi sembra che tutto quello che ho scritto sia frutto della mia immaginazione, ma la realtà dei fatti!!!

Chiedo scusa anticipatamente a tutti gli stranieri che interpreteranno la mia lettura in modo sbagliato, il succo del discorso è che nelle convivenze tra religioni e culture diverse, serve uno sforzo comune nell'avvicinamento... Ognuno deve saper rinunciare a qualcosa... ma non la dignità di essere umano!

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martedì, 19 settembre 2006,19:29

E...

prima.prova@provincia.so.it

Ha risposto correttamente al mio quesito:

15+13=30...

La soluzione era semplicissima...

prendendo come base numerica 8, e non il solito 10, otteniamo:

(1*8+5) + (1*8+3) = 3*8+0

risolvendo...

8+5+8+3=3*8

ed infine...

3*8=3*8! Logico no?

Complimenti veramente!

Frog!

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martedì, 19 settembre 2006,19:25

Oggi, durante l'ora di educazione fisica, abbiamo giocato a pallavolo... è stato bellissimo, abbiamo riso, ci siamo rotti svariate dita... mi sono proprio divertito!!!

Spero che la volta prossima ci divertiremo tanto quanto oggi!

frog!

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lunedì, 18 settembre 2006,19:34

Mi prendete per pazzo se vi dico che:

15+13=30?

Se non mi credete completamente pazzo datemi una motivazione!

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sabato, 16 settembre 2006,20:49

Andremo a Mantova ad ammirare le opere del Mantegna... saranno esposte 60 opere provenienti dai musei di tutto il mondo...


Sopra il Cristo morto di Mantegna reso famoso per le polemiche sorte tra Sgarbi e la pinacoteca di Brera, nei riguardi della presenza di quest'opera alla mostra.

Ecco un link di riferimento dove potrete trovare ulteriori notizie sull'evento:

http://www.andreamantegna2006.it/ita/mantova/index.html

[tratto da: http://www.popolis.it]

Mantova - L'antica capitale del Ducato retto dai Gonzaga, archiviato il bagno di folla di "Festivaletteratura", si accinge ad ospitare un evento dalla caratura internazionale, destinato a portare nella città che fu di Virgilio decine di migliaia di appassionati delle belle arti.

Dal 16 settembre al 14 gennaio prossimi infatti le Fruttiere di Palazzo Te saranno sede della grande mostra "Mantegna a Mantova 1460 – 1506", uno dei tre "capitoli" delle celebrazioni per il quinto centenario della morte di Andrea Mantegna (Isola di Carturo, Padova c. 1431 - Mantova 1506). Per la cui organizzazione è stato costituito dal Ministero per i Beni e le Attività culturali un Comitato nazionale per le celebrazioni, presieduto da Vittorio Sgarbi.

Un’unica grande mostra sarà allestita in tre diversi ambiti territoriali, in ognuna delle città nelle quali la presenza del Maestro e delle sue opere è documentata: Padova, nei Musei Civici agli Eremitani; Verona, nel Palazzo della Gran Guardia; Mantova, appunto, in Palazzo Te.

Nella città ducale, Andrea Mantegna giunse nel 1459 in qualità di pittore di corte su invito di Ludovico Gonzaga. A Mantova - dove Mantegna conobbe Leon Battista Alberti - l'artista padovano, tra i più grandi del Rinascimento italiano, ha lasciato segni indelebili della sua arte influenzando profondamente anche la generazione successiva di artisti.

La mostra allestita a Mantova - a cura di Mauro Lucco dell' Università degli Studi di Bologna corredata dal catalogo edito da Skira - condurrà il visitatore in un viaggio di circa 80 tappe: tante sono le opere esposte che "narrano" la vicenda del Mantegna (dal suo arrivo a Mantova)  e raccontano dell'influenza che il Maestro ebbe su artisti quali Lorenzo Costa, Gian Francesco Tura, Lorenzo Leonbruno, Nicolò da Verona...

Il "leitmotiv" della mostra è: riportare "a casa" il maggior numero possibile di capolavori autografi del Mantegna commissionati dai Gonzaga e oggi custoditi come tesori di inestimabile valore nei maggiori musei stranieri e italiani.

L'esposizione ha come cornice anche Palazzo San Sebastiano, che ospiterà oltre ad alcuni dipinti, anche la mostra "Placchette e rilievi in bronzo dell'epoca di Mantegna".

Sarà poi possibile anche visitare la Camera Picta detta "degli sposi", sede lla mostra - curata da Vittorio Sgarbi - "La scultura al tempo di Mantegna dal classicismo al naturalismo".

Nel piano nobile del Castello di San Giorgio, sarà inoltre possibile visitare la mostra "Andrea Mantegna e i Gonzaga: Rinascimento nel Castello di San Giorgio". Meta di molti appassionati sarà inevitabilmente anche la Casa del mantegna, cornice dell'esposizione "Leon Battista Alberti e l'architettura".

Ulteriori tappe dell'itinerario mentegnesco: la chiesa di Santa Maria della Vittoria restaurata per l'occasione e il Museo Diocesano.

Ricordiamo come, tra tanti capolavori, sarà possibile ammirare anche l'opera forse più nota del Maestro del Rinascimento: il "Cristo morto". Dipinto per il cui prestito si era aperta una disputa (molto accesa, risolta dal ministro Francesco Rutelli) tra Vittorio Sgarbi e la Soprintendente della Pinacoteca di Brera, contraria, quest'ultima, ad "esportare" la tavola a Mantova per via della sua estrema fragilità e anche perchè il museo milanese era già orfano di altre opere inviate all'estero per grandi mostre.

Frog!

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sabato, 16 settembre 2006,20:32

Forse visiteremo l'Imagina 2007 di montecarlo...

Vi mostro un link utile... unico inconveniente è la lingua... il francese (possibilità di lingua inglese)!

http://www.imagina.mc/

Vi guido un po' in questo sito...

visitate il libro d'oro per trovare i complimenti lasciati all'Imagina da famosissimi quali dreamworks, nVIDIA, Sony...

Visitate la business list per trovare le maggiori Marche che hanno partecipato all'Imagina

Visitate la tarifs participants per visualizzare le tariffe... Le scuole pagano 59€ se non sbaglio...

Frog!

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venerdì, 15 settembre 2006,17:54

Uno dei punti previsti dal nostro programma è e-, esistono molte e, ma la nostra è un po' speciale!!!

Il logo sopra esposto lo avrete riconosciuto tutti... è quello di Internet Explore della Microsoft!!!

Molte di queste parole sono entrate a far parte del nostro modi di parlare:

e-Commerce
e-Society
e-Governement
e-Language
e-Governement
e-Citizen
e-Market
e-Mail
e-Domestic
e-Book
e-Shop
e-Business
e-Bay
e-Learning
e-Ink
e-Paper
e-Democracy
e-Text

Chi ne conosce altre, può aiutarmi commentando questo post!!! Grazie mille

Frog!!!

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venerdì, 15 settembre 2006,17:29

Ciao a tutti! Oggi in informatica abbiamo parlato del programma che ci aspetta, e appiamo trovato 4 punti che fanno da "cardine" agli altri:

La montagna: abbiamo già in mente delle camminate possibili...

La ricerca: di tutte le tipologie, anche e soprattutto quella in internet, ma anche quella inerente al problem solving...

Gli scatti: di macchina fotografica digitale... e non solo...

e- : come e-mail; e-commerce; e-book...

Manuel!

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giovedì, 14 settembre 2006,20:33

Oggi è il mio compleanno!!!!

+17!!!

Sono contentissimo!

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lunedì, 11 settembre 2006,19:06
E il primo giorno di scuola è passato... ne è rimasto un gran mal di testa!!! Domani abbiamo già il pomeriggio!!! Com'è possibile? Però, sono contento di aver rivisto tutti i miei compagni...
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sabato, 09 settembre 2006,20:18

la soluzione al mio ultimo quesito era: r1=27cm r2=12

il vincitore che prende 15 punti è...

prima.prova@provincia.so.it

Complimenti!

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sabato, 09 settembre 2006,19:51

Mancano due giorni e poi...

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venerdì, 08 settembre 2006,19:43

?

Due circonferenze sono tangenti internamente; sapendo che la distanza tra i loro centri è 15cm e che il quadruplo di un raggio è 9 volte l'altro, trova la lungezza dei due raggi.

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mercoledì, 06 settembre 2006,18:34

Ringraziamo ancora prima.prova@provincia.so.it ha risolto correttamente il mio quesito sul rettangolo, e si aggiudica ancora 15 punti!!!

Incredibilmente bravo!

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lunedì, 04 settembre 2006,19:46

4 Settembre 2006

oggi ho 3 comunicazioni da farvi:

scusandomi per l'ennesimo ritardo (Ho deciso di prolungare le mie vacanze...) riporto di seguito l'indovinello del I settembre:

?
Chi sa trovare il perimetro di un rettangolo, sapendo che la diagonale supera di 6cm la base e che 10 volte la base è uguale a 8 volte la diagonale?
Per rispondere lasciare un commento con soluzione e indirizzo del blog (o altro...)

La risposta al quesito del giocatore che punta una somma di denaro è 120.00€. Veramente grazie a prima.prova@provincia.so.it Che risponde a tutti i miei indovinelli. altri 15 punti! complimenti!!!

Mancano 10 giorni al mio compleanno!

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