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Utente: zulian
Nome: Manuel Zulian
Sono uno smemorato che ha imparato a convivere con la propria predisposizione a combinare dei veri e propri disastri. Sono socievole (forse anche logorroico), romantico e molto autoironico... Non sono molto bravo a cogliere gli eventi, tanto è vero che mi accorgo di averli persi soltanto quando questi sono già passati! Perennemente ripudiato da Cupido vivo alla ricerca dell'anima gemella, ma per il momento ho trovato soltanto tante bastonate... Il mio più grande sogno è quello di scrivere un libro o anche solamente riuscire a portare a termine una storia. Per il momento vi ringrazio per aver letto questa mia manifestazione di follia! Se volete sapere qualcosa in più non dovete fare altro che scrivermi e... mi raccomando commentate!

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mercoledì, 29 novembre 2006

Domani ho compito in classe di inglese... interrogazione di Diritto ed Economia Politica... Sarà una giornata snervante... non vedo l'ora arrivi il week-end... penso di meritarmelo!

Oggi mi ha interrogato in Tecnica... mi ha detto che il voto sarà intorno al 7-7.5, ma io non ne sono contento... ho fatto una interrogazione da ebete! E a me non importa tanto il voto, ma quello che effettivamente so, e come lo so dire! Le cose oggi le sapevo (lasciando a parte i cambi Denaro e Lettera, che non ho mai sopportato) ma un bambino di seconda elementare le avrebbe dette meglio!

Speriamo che domana vada tutto bene...

Frog!

Mi raccomando fate giocare Rodolfo in fondo alla pagina!

postato da: zulian alle ore 19:14 | link | commenti
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martedì, 28 novembre 2006

Oggi, nell'ora di informatica, è venuto a farci visita Paolo Sala: lavora a Monaco di Baviera, ed è astrologo...  il suo indirizzo internet è www.eurastro.de/webpages/MISSIONS.HTM  e se volete rivivere una sua esperienza fatta nel deserto basta andare su " www.eurastro.de/missions/LIBYA05/LIBYA05.HTM ". Nella foto iniziale lui è il secondo a partire da sinistra... le foto sono affascinanti!!!

A presto Frog!!!

postato da: zulian alle ore 19:24 | link | commenti
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lunedì, 27 novembre 2006

Oggi ci è stato richiesto di ultimare il programma di fatturazione in Pascal, documentarlo, e riprodurre una fattura su excel, per poterne poi evidenziare le differenze!!!

Il comptio non è difficile, ma richiede un po' di tempo...

Frog!!!

 

postato da: zulian alle ore 20:22 | link | commenti
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sabato, 25 novembre 2006

Principio di induzione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Principio di induzione è un enunciato sui numeri naturali che in matematica trova un ampio impiego nelle dimostrazioni.

Esso asserisce che

Se U è un sottoinsieme dell'insieme \mathbb N dei numeri naturali che verifica le seguenti due proprietà:

  • U contiene lo 0,
  • ogni volta che U contiene un numero n contiene anche il numero successivo n + 1,

allora U coincide con tutto l'insieme dei numeri naturali \mathbb N

Il principio di induzione è il quinto assioma di Peano.

L' effetto domino fornisce una metafora esplicativa per il principio di induzione

 
L' effetto domino fornisce una metafora esplicativa per il principio di induzione

L'idea intuitiva con cui si può comprendere il senso dell'enunciato è quella di un "effetto domino": affinché le tessere da domino disposte lungo una fila cadano tutte sono sufficienti due condizioni:

  • che cada la prima tessera
  • che ogni tessera sia posizionata in modo tale che cadendo provochi la caduta della successiva.

Il principio di induzione estende quest'idea al caso in cui la fila è composta da infinite tessere.

 

Dimostrazioni per induzione

Per dimostrare che un certo asserto P(n) in cui compare un numero naturale n vale per qualunque n \in \mathbb N si può sfruttare il principio di induzione nel seguente modo:

Si pone U=\{n\in \mathbb N: \mbox{vale } P(n)\},

  1. si dimostra che vale P(0), cioè che 0 è nell'insieme dei numeri naturali U per cui vale P(n);
  2. si assume come ipotesi che l'asserto P(n) valga per un generico n e da tale assunzione si dimostra che vale anche P(n + 1) (cioè che n\in U \Rightarrow n+1\in U)

e quindi si conclude che l'insieme U dei numeri per cui vale P(n) coincide con tutto l'insieme dei numeri naturali. Il punto 1 è generalmente chiamato base dell'induzione, il punto 2 passo induttivo.

Un modo intuitivo con cui si può guardare a questo tipo di dimostrazioni è il seguente: se disponiamo di una dimostrazione della base P(0) e del passo induttivo P(n) \Rightarrow P(n+1) allora chiaramente possiamo sfruttare queste dimostrazioni per dimostrare P(1) usando la regola logica modus ponens su P(0) (la base) e P(0) \Rightarrow P(1) (che è un caso particolare del passo induttiuvo per n = 0), poi possiamo dimostrare P(2) poiché adesso usiamo il modus ponens su P(1) e P(1) \Rightarrow P(2), così per P(3), P(4), eccetera... è chiaro a questo punto che possiamo produrre una dimostrazione in un numero finito di passi (eventualmente lunghissimo) di P(n) per qualunque numero naturale n, da cui deduciamo che P(n) è vero per ogni n \in \N.

 

Un esempio

Dimostriamo che vale l'asserto

per ogni n \in \mathbb N risulta 0+1+2+3+4+...+n=\frac{n(n+1)}{2}

Abbiamo in questo caso

 P(n) \quad \equiv \quad 0+1+2+3+4+...+n=\frac{n(n+1)}{2}.

  • Base dell'induzione: dobbiamo dimostrare che l'affermazione P(n) è vera per n = 0, cioè, sostituendo, che 0=\frac{0\cdot 1}2, e in effetti c'è ben poco da lavorare, si tratta di un calcolo elementare;
  • Passo induttivo: dobbiamo mostrare che per ogni n vale l'implicazione P(n)\Rightarrow P(n+1),Dunque dobbiamo assumere che sia vero
P(n) \quad \equiv \quad 0+1+2+3+4+...+n=\frac{n(n+1)}{2},

lavorare su questa uguaglianza e concludere con l'analoga uguaglianza per n + 1: Potremmo ad esempio aggiungere n + 1 a entrambi i membri dell'uguaglianza P(n):

0+1+2+3+4+...+n+(n+1)=\frac{n(n+1)}{2}+(n+1),

poi facciamo qualche semplice passaggio algebrico:

0+1+2+3+4+...+n+(n+1)=\frac{n(n+1)}{2}+\frac{2(n+1)}2,
0+1+2+3+4+...+n+(n+1)=\frac{(n+1)(n+2)}{2},
0+1+2+3+4+...+n+(n+1)=\frac{(n+1)((n+1)+1)}{2}

e quest'ultima uguaglianza è esattamente P(n + 1). Questo conclude la dimostrazione del passo induttivo.

Avendo dunque dimostrato la base dell'induzione e il passo induttivo possiamo concludere (dal principio di induzione) che P(n) deve essere vera per ogni n\in \mathbb N.

 

Il Principio di Induzione Forte

Il Principio di Induzione Forte asserisce che

Se U è un sottoinsieme non vuoto dell'insieme \mathbb N dei numeri naturali tale che

  • se U contiene tutti i numeri minori di n allora contiene anche n

allora U=\mathbb N

Questo principio, nonostante sembri richiedere delle ipotesi più deboli, si può dimostrare essere equivalente al Principio di Induzione.

La parola "forte" è legata al fatto che questa versione del principio di induzione rende le dimostrazioni per induzione più agevoli (per la possibilità di poter disporre di più ipotesi nel "passo induttivo").

 

L'induzione è un assioma o un teorema?

Generalmente, il principio di induzione è indicato come assioma dei numeri naturali: ad esempio, negli assiomi di Peano è il quinto e ultimo della lista, ed esso non può in effetti essere dimostrato a partire dagli altri assiomi. La teoria che si ottiene considerando gli assiomi classici di Peano formalizzati (cioè gli assiomi dell'aritmetica di Peano) eccettuato il principio di induzione viene chiamata Aritmetica di Robinson ed ammette modelli alternativi in cui il principio di induzione è falso.

Esistono però alcuni sistemi logici in cui esso può essere dimostrato: ad esempio, quando viene usato l'assioma

L'insieme dei numeri naturali è bene ordinato

ovvero

Ogni sottoinsieme non vuoto dell'insieme dei numeri naturali ha un numero minimo

noto anche come Principio del Buon Ordinamento per i numeri naturali. In realtà, questo assioma aggiuntivo è una formulazione alternativa del principio di induzione matematica: i due assiomi sono infatti equivalenti.

 

Generalizzazioni

 

Base diversa dallo zero

Una prima generalizzazione molto elementare consiste nel far partire l'induzione da un numero naturale k diverso da zero. Ovvero: se vogliamo dimostrare che un enunciato P(n) vale per ogni numero naturale n maggiore di un numero prefissato k applichiamo la tecnica di dimostrazione per induzione considerando come base dell'induzione P(k) anziché P(0).

 

Induzione transfinita

Il principio di induzione transfinita generalizza il principio di induzione alla classe degli ordinali transfiniti On (di cui i numeri naturali sono un sottoinsieme).
Esso afferma che:

Se U è un sottoinsieme della classe On di tutti gli ordinali che verifica le seguenti due proprietà:

  • U contiene 0,
  • ogni volta che U contiene tutti gli ordinali a minori di b allora U contiene anche b,

allora U coincide con l'intera classe degli ordinali On.

Il principio di induzione transfinita, a differenza del principio di induzione forte, è un principio strettamente più potente del principio di induzione, infatti esistono teoremi come il Teorema di Goodstein che possono essere dimostrati per induzione transfinita ma non possono essere dimostrati mediante l'induzione semplice.

 

Errori e fraintendimenti

Una classica applicazione sbagliata del Principio di Induzione è la seguente "dimostrazione" che porta a concludere che

Tutti i cavalli sono dello stesso colore

Ragioniamo per induzione sulla grandezza dei possibili insiemi di cavalli: dimostriamo che per ogni n \in \mathbb N vale P(n)="un insieme di n cavalli contiene tutti cavalli dello stesso colore":

1. Base dell'induzione: un insieme formato da un unico cavallo (n=1) contiene tutti cavalli dello stesso colore.
2. Passo induttivo: supponiamo vero P(n)="un insieme di n cavalli contiene tutti cavalli dello stesso colore" e dimostriamo P(n + 1): un insieme di n + 1 cavalli si può guardare come l'unione di due insiemi di n cavalli che hanno in comune n - 1 elementi, quindi dall'ipotesi induttiva questi insiemi hanno tutti cavalli dello stesso colore, e dal fatto che hanno intersezione non vuota deduciamo che tutti gli n + 1 cavalli hanno lo stesso colore, cioè abbiamo dimostrato P(n + 1).

Segue dal principio di induzione che qualunque sia il numero di cavalli presenti al mondo, questi hanno tutti lo stesso colore.

In realtà: la dimostrazione del passo induttivo precedente è solo apparente: infatti per n=1 i due insiemi di n elementi hanno in comune n-1 = 0 elementi e non si può quindi dedurre che n+1 = 2 cavalli abbiano lo stesso colore.
postato da: zulian alle ore 18:34 | link | commenti
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mercoledì, 22 novembre 2006

Il prof di informatica, ci ha dato del materiale su cui cominciare a muoverci... io ho trovato queste tra paginette che vi possono interessare... Io ho trovato ispirazione!!! Tutte queste tipologie, si basano su un problema, che deve essere stato posto in modo corretto ed esaustivo (posing); il loro compito è quello di trovare una soluzione (solving) alla questione centrale (... Il problema stesso ...).

Brainstorming

Il brainstorming o "tempesta di cervelli" fu proposto da Alex Osborn nel 1935 e da allora è molto usato per la produzione di idee.

Si basa sul principio che le idee si innescano l'una con l'altra. 

Il procedimento è a doppio imbuto:

Nella fase divergente si producono idee a ruota libera. Il conduttore stimola i presenti a proporre e vieta di fare critiche. Scrive per parole chiave le idee sulla lavagna.

In un secondo momento, e con persone diverse dalle precedenti, si passa alla fase convergente. Le idee vengono selezionate, valutate, e si arriva a scegliere le più interessanti.

Il brainstorming classico è orale. Nel caso di situazioni conflittuali si può fare scritto.

Può essere combinato con altre tecniche, come il diagramma di Ishikawa.

Oggi esistono diversi software che permettono di fare brainstorming sia in gruppo, sia da soli, con stimolazioni verbali e visive proposte dal computer.

Noi conosciamo questa tipologia di raccolta di idee... la utilizziamo in italiano per la stesuara del saggio breve!!! A me sembra che renda le cose molto più semplici... si raccolgono le i dee, si riordinano, e poi si argomentano!
Quando penso alle mappe mentali, come raccoglitori di idee, ho in mente un programma in particolare: "Mind Manager", che ho utilizzato molto spesso a scuola!

Diagramma causa/effetto

Aiuta a risalire alle vere cause, e quindi ai veri problemi da risolvere.

Le relazioni causa/effetto sono la base della gestione di una organizzazione. L’obiettivo è l’effetto di una serie di cause.

In genere gli effetti vengono spesso confusi con le cause, e si corre subito agli effetti senza studiare bene le cause.

Se di fronte ad un inconveniente si domanda: “chi è stato?” si considera l’effetto. Se ci si chiede “perché è successo?” si considerano le cause.

Kuaouru Ishikawa, guru giapponese della Qualità Totale, dice che di fronte ad un inconveniente dovremmo domandarci quattro volte PERCHE’.

Inconveniente à  perché? Perché A à  perché A? B à  perché B? C à  perché C?

A tal proposito ha ideato un diagramma che, dato un effetto, serve a conoscerne le cause. Il diagramma si chiama diagramma causa/effetto, diagramma di Ishikawa o diagramma a lisca di pesce, dalla sua forma.

Si costituisce un gruppo. Si prende un tabellone o una lavagna. A destra in un rettangolo si scrive l’effetto. Si traccia una linea trasversale. In alto e in basso si scrivono le cause, collegate da linee che convergono verso la linea centrale. Con un brainstorming il gruppo esprime il maggior numero di cause, che vengono raggruppate in categorie e scritte sul tabellone. Alle varie cause si assegnano indici di priorità e si scelgono quelle con gli indici più alti (in genere da due a quattro). A questo punto si scrivono le ipotesi o contromisure che eliminano le cause scelte.

Una variante è il CEDAC (diagramma causa-effetto con aggiunta di cartellini).

Anche questa variante a lisca di pesce può diventare molto utile...  si pensi allo studio della storia, e l'utilizzo diventa palese!!! L'esposizione delle cause ed effetti di una guerra tra stati, di una rivoluzione, di una rivolta, di una guerra civile etc. sono da sempre le difficoltà degli studenti, con uno di questi grafici si semplificano molto le cose!

CEDAC

Il sistema CEDAC (Cause Effect Diagram with Additional Cards - Diagramma causa-effetto con aggiunta di cartellini), basato sul diagramma a lisca di pesce di Ishikawa, è stato sviluppato da Ryuji Fukuda negli anni 70. Ha lo scopo di affrontare ed eliminare qualunque forma di "spreco" in azienda (difetti di prodotto o di processo, scorte, tempi, efficienza, ecc.) coinvolgendo tutto il personale.

Si basa su:

  • Window analysis
  • Wyndow development
  • Tabellone CEDAC

Window analysis

E' un tipo di benchmarking. Si parte da uno spreco, una disfunzione, una situazione critica. Si confronta il proprio reparto con un reparto simile della nostra o di un'altra azienda.

Si basa su una matrice con cui si determina la natura del problema. Da questa analisi risulta se il metodo per risolvere il problema è definito ma non applicato o se è sconosciuto. 

Nel primo caso si applica la window development, nel secondo il tabellone CEDAC. 

Window development

E' un insieme di tecniche di controllo, di analisi dell'errore, di gestione giorno per giorno, di gestione a vista (con visualizzazione grafica dinamica di dati e trend).

Tabellone CEDAC

Se il problema è sconosciuto, si prepara un tabellone su cui si imposta il diagramma causa/effetto o diagramma a lisca di pesce. Si scrive l'effetto (lo "spreco") in un rettangolo a destra, e si traccia una linea verso sinistra. Su questa linea tutto il personale interessato applicherà cartellini con le cause, ed eventuali cartellini di colore diverso con le soluzioni proposte. Dopo un certo tempo si raccolgono e si analizzano i cartellini, e si riesce così ad impostare il problema come risultato del lavoro di tutto il gruppo, non delle idee del più autorevole.

Questo tipo di cartellone lo troverei utile in classe... così quando si arriva all'assemblea di classe i problemi sono già stati posti, ed alcune soluzioni, forse, già suggerite! Devo proporlo... l'idea mi alletta!

Frog!!!

postato da: zulian alle ore 20:17 | link | commenti (1)
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lunedì, 20 novembre 2006

Matrice (matematica)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In matematica, una matrice è una tabella rettangolare contente dei numeri. Le matrici sono utili a descrivere e risolvere i sistemi lineari. Per questo motivo sono utilizzate spesso nella matematica e in tutte le sue applicazioni.

Definizione semplice

Consideriamo due interi positivi m ed n. Per matrice numerica finita m × n si intende uno schieramento rettangolare di numeri associati a due indici ai,j con i = 1, 2, ..., m e j = 1, 2, ..., n. Per un valore fissato del primo indice i numeri ai,1, ai,2, ..., ai,n sono disposti orizzontalmente e costituiscono la cosiddetta riga i della matrice. Per un valore fissato del secondo indice i numeri a1,j, a2,j, ..., am,j sono disposti verticalmente e costituiscono la cosiddetta colonna j della matrice. L'intero positivo m è detto numero delle righe della matrice A, mentre n è detto numero delle colonne di A; m e n sono chiamate anche le dimensioni di A. Una matrice A con m righe e n colonne, cioè una matrice m×n, viene chiamata matrice di dimensione (o tipo, o formato) m ×n. Le matrici con m=n si dicono matrici quadrate.

Un esempio di matrice 4 ×3 è:

B = \begin{bmatrix} 1 & 2 & 3 \\ 1 & -2 & 0 \\ 4.5 & 0 & 2 \\ 6 & 1 & 5\end{bmatrix}

Una matrice con una sola riga, di dimensione 1 × n viene detta vettore riga; una matrice con una sola colonna, di dimensione m × 1 viene detta vettore colonna. Come vedremo conviene tenere ben distinti i concetti di vettori riga e colonna.

Una matrice come la precedente B si può considerare ottenuta mediante sovrapposizione delle sue m=4 righe o come affiancamento delle sue n=3 colonne.

Il numero che si trova nella i-esima riga e nella j-esima colonna è chiamato elemento (o entrata, o coefficiente) di posto i,j (il termine entrata traduce l'inglese entry). L'elemento di indici (i,j) della matrice A viene indicato con Ai,j; ad esempio, nella matrice dell'esempio sopra riportato, B4,3 = 5. Nel contesto dell'algebra multilineare, le posizioni di questi indici possono essere diverse, ad esempio Aij, e la scelta di mettere gli indici in alto oppure in basso ha un significato ben preciso.

Si usano talvolta notazioni del tipo A = (aij) per indicare che A indica una matrice e che i suoi elementi sono denotati aij per le varie coppie di valori che possono assumere gli indici i e j.

Gli elementi con i due indici di riga e di colonna uguali, cioè gli elementi della forma Ai,i costituiscono la diagonale principale della matrice.

postato da: zulian alle ore 20:04 | link | commenti
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Oggi vi parlo di una data importante:

Il 25 novembre: nel 1950 Giorgio Faletti si è laureato in Giurisprudenza, ma per pensare al 2006 sabato è la giornata contro gli abusi sessuali... che sono considerate, almeno da parte mia, una cosa disdicevole, ideata da una mente malata e difficilmente curabile!!!

Ricordiamo dunque questo giorno non solo per il count down dal Natale, ma anche per quelle persone che si sono viste strappare la dignità di essere umano, contro la loro volontà...

Manuel Z.

postato da: zulian alle ore 19:58 | link | commenti
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domenica, 19 novembre 2006

... ... ... ... ...

Ciao a tutti... oggi sono un po' confuso, più o meno come gli altri giorni... se dovessero fare un fumetto io sarei quello con il punto di domanda fisso nella nuvoletta!!!

 

Adesso andrò in camera mia a leggere un po'... ... ... ... ...

Dovrei andare a farmi vedere da uno bravo!

Frooooog!

postato da: zulian alle ore 21:37 | link | commenti
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sabato, 18 novembre 2006

Oggi abbiamo fatto il compito in classe di informatica...

Non sono andato per nulla bene... ho fatto 4 esercizi su 5, ma non ne ho fatto uno di giusto!!!
Mi tradisce sempre il tempo!!!

Vi farò sapere come è andata, sperando non sia un voto troppo basso!!!

Frog      =(

postato da: zulian alle ore 20:52 | link | commenti
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venerdì, 17 novembre 2006

Ma chi è Girolamo Cardano...?

 

Girolamo Cardano

Nasce a Pavia, figlio illegittimo di Fazio Cardano, un avvocato versato nella matematica amico di Leonardo da Vinci e della ben più giovane vedova Chiara Micheria. Nella sua autobiografia Cardano dichiara che la madre aveva cercato di abortire. Poco prima della sua nascita la madre per sfuggire ad una epidemia di peste nera che uccide gli altri suoi tre figli, si trasferisce da Milano a Pavia.

In gioventù lavora presso il padre che lo avvia allo studio della matematica. Nel 1520 si iscrive all'Università di Pavia e successivamente a quella di Padova per studiare medicina. I suoi atteggiamenti eccentrici e arroganti cominciano a procurargli molti nemici e alla fine degli studi gli rendono difficile trovare lavoro. Egli si adopera per farsi una buona reputazione come medico ed i suoi servizi finiscono con venire molto apprezzati da varie corti. Come medico è il primo a descrivere la febbre tifoide.

Oggi egli è noto soprattutto per i suoi contributi all'algebra. Egli ha pubblicato le soluzioni dell'equazione cubica e dell'equazione quartica nella sua maggiore opera matematica intitolato Ars magna stampata nel 1545. Parte della soluzione dell'equazione cubica gli era stata comunicata da Tartaglia che successivamente aveva sostenuto che Cardano aveva giurato di non renderla pubblica ed aveva avviato una disputa durata un decennio. L'equazione quartica viene risolta da Lodovico Ferrari, uno studente di Cardano. Nella prefazione dell'Ars Magna vengono accreditati sia Tartaglia che Ferrari. Nei suoi sviluppi delle soluzioni Cardano occasionalmente si serve dei numeri complessi, ma senza riconoscerne l'importanza come invece saprà fare Raphael Bombelli.

Tratto da Wikipedia.

Frog!

postato da: zulian alle ore 17:45 | link | commenti
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PER UNA COMPLETA E CORRETTA DOCUMENTAZIONE DEI LAVORI:
1.Titolo del lavoro (Evocativo)
2.Testo del problema
3.Ambiente del problema
4.Richiami essenziali
5.Analisi del problema
5.1. scomposizione in sotto-problemi
5.2 Dichiarazione delle variabili
5.2.1.Struttura dei dati
5.2.2.Strutture di controllo
6.Linguaggio di programmazione
7.Codice
7.1.Variabili e paramerti principali
7.2.Commenti ai passi principali del programma
7.3.Supporti necessari per l'elaborazione automatica
8.Esempi di prova del programma
9.Manuale d'uso della procedura automatizzata
10.Ambiente del programma
postato da: zulian alle ore 17:38 | link | commenti
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mercoledì, 15 novembre 2006

L'intervento è passato, ora mia mamma, sta meglio... deve portare il collarino ancora per una quarantina di giorni, ma tutto sommato mi sembra già in forma... L'unica cosa è che in questi giorni mi manca il tempo per fare qualsiasi cosa!!! Anche adesso sto scrivendo sul blog, ma sto pensando all'amministrazione della società semplice... inutile in questo momento, ma dopo quando dovrò riaprire diritto sarà essenziale!!!

Oggi mi è arrivato il libro di Susanna Clarke: Jonathan Strange e il Signor Norrel (copertina bianca... ps qualcuno mi sa dire la differenza tra il libro con la copertina bianca, quello con la copertina nera e quello con la copertina rossa???), che avevo ordinato due settimane fa...

Ciao

Manuel!!!

postato da: zulian alle ore 20:25 | link | commenti
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Domani dalle 11:00 alle 12:00 affronteremo le IOI 2007... è sì, sono già arrivate!!! Chissà come andrà, solitamente le domande di logica sono difficili, ed alcune fattibili, e i programmi in Pascal, perchè é questo che sceglierò sono difficilini... Non andrà molto bene, l'anno scorso pensavo di essere andato anche abbastanza bene, ma invece ho preso solamente 6! Quest'anno non mi sento in forma e quindi vedrò arrivare il primo 3 della mia "carriera scolastica"!

Delle domande di logica sono curioso, in quanto mi hanno sempre divertito, dei programmi in pascal spero invece di riuscire a cavarmela... l'hanno scorso due ne avevo fatti giusti, ed erano due mesi che facevo informatica... di logica quest'anno dovrei saperne fare di più, ma non è detto!!!

Adesso vi lascio che devo ancora ripassare Diritto!!!

Frog!!!

postato da: zulian alle ore 20:10 | link | commenti
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Évariste Galois

Évariste Galois (Bourg-la-Reine, 25 ottobre 1811 – Parigi, 31 maggio 1832) è stato un matematico francese.

Ragazzo prodigio, poco più che adolescente riuscì a determinare un metodo generale per scoprire se un polinomio ha delle radici, risolvendo così un problema della matematica vecchio di millenni.

Il suo lavoro ha posto le basi per la teoria che porta il suo nome, la Teoria di Galois appunto, un'importante branca dell'algebra astratta; ha creato inoltre i gruppi che, ugualmente, portano il suo nome: i gruppi di Galois. Fu anche il primo ad utilizzare il termine gruppo in matematica per definire un insieme di possibili permutazioni di elementi.

Morì durante un duello a soli vent'anni di età.

Ritratto di Évariste Galois

postato da: zulian alle ore 20:05 | link | commenti
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domenica, 12 novembre 2006

Ed eccoci a oggi!

Oggi non è stata una giornata molto bella... mia mamma è stata ricoverata per una ernia cervicale, e domani mattina la operano... spero vada tutto bene, e che dopo l'operazione non soffra più di quell'insopportabile male che l'affliggeva!!! In ospedale mi è sembrata abbastanza agitata, ma non più del normale! Sono contento che in stanza con lei ci siano altre 2 signore e una dovrebbe arrivare questa sera, almeno si svaga un pochettino!!! Le ho consigliato di leggere un bel libro, per ingannare il tempo e l' "angoscia" che sono terribili... le ho dato "Angeli e Demoni" di Dan Brown, in quanto "Il codice da Vinci" l'ha gia visto al cinema!

Almeno una notizia buona: domani mattina entriamo a scuola solamente alla seconda ora! Anche se le due ore di interrogazione di ragioneria non ce le toglie nessuno!

Frog!

postato da: zulian alle ore 18:39 | link | commenti (1)
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Sabato 11 Novembre... nelle due ore di informatica, non ho aggiornato il blog..., ma ho riguardato la programmazione in Pascal, utile per le olimpiadi dell'informatica che affronteremo giovedì 16 Novembre.

Il pomeriggio dovevo andare allo stage di Delebio, ma non ci sono andato, in quanto sono stato invitato a cena da mia sorella... e come dire di NO?

Del resto è andato tutto bene!!!

postato da: zulian alle ore 18:31 | link | commenti
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Venerdì 10 Novembre siamo andati al Palù... La salita non è stata molto impegnativa, forse è stata un po' noiosa: non si è perso nessuno!!! Ci siamo fermati vicino al lago, molto bello specialmente con quel tempo!!! Le foto sono venute benissimo (a mio parere!); poi raggiunti dal figlio del prof di info con il suo cane: Bianca, abbiamo ripreso il cammino!!!

Una volta arrivati, baciati dal sole, ci siamo riposati all'agriturismo RUNDAI... Io ho mangiato alle 2 del pomeriggio!!! Lasciando a parte l'orario, il cibo era buonissimo, e il tempo stupendo!

Dopo mangiato il nostro prof di informatica ci ha regalato dei frisby, ovviamente non solo per giocarci, ma per utilizzarli come soggetti dei nostri scatti... dovevamo riuscire ad ottenere un effetto particolare, che io non sono riuscito ad ottenere...

Del resto è stato tutto molto bello... compagni barcollanti compresi!

postato da: zulian alle ore 18:28 | link | commenti
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giovedì, 09 novembre 2006

Il 16 dalle 11:00 alle 12:00 ci aspetta la prova delle IOI 2007 (Olimpiadi dell'Informatica), composta sia da esercizi di logica, che programmi a scelta tra Pascal e C++... Noi indubbiamente utilizziamo lo zio Pasquale!!! Ovviamente non potranno essere utilizzati i PC, altrimenti che stupidata sarebbe? Questa prova ci permetterà o di proseguire nel percorso delle IOI, oppure di prendere un voto più o meno discreto!

Vi consiglio di visitare il seguente sito:

http://www.olimpiadi-informatica.it

 

 

...Frog...

postato da: zulian alle ore 19:36 | link | commenti
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Sono appena tornato dalla palestra... domani camminata al Palù!!! Una volta arrivati ci aspetta una bella abbuffata! Speriamo che il tempo sia bello!!!

Partiremo domani mattina alle 8:00 da scuola, cammineremo, cammineremo, e poi verso le 18:00 di sera dovremmo tornare a casa!

Alle 20:30 devo andare in palestra sino alle 23:00... sarò distrutto!!!

Sabato mattina Saggio breve, e pomeriggio Stage di Karate a Delebio!!! Magari non ci vado, chi lo sa!

Frog!!!

postato da: zulian alle ore 19:28 | link | commenti
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mercoledì, 08 novembre 2006

Sono fuso!!! Non riesco a capire più nulla, oggi non riesco a carburare... domani ho 4 ore di interrogazione e la gente che rimane ancora "illesa" dalle interrogazioni è poca... Ho "studiato" Diritto, Economia politica e ho letto Ragioneria... Tecnica (manchiamo in 3) non ho aperto libro... spero che Cortesi spieghi!!!
E io che speravo di riuscire a leggere un po'! Meno male che sono dovuto uscire a fare delle foto per informatica, altrimenti starei dormendo con un libro in mano!!! (E non sarebbe la prima volta!)

Ciao

Frog!!!

postato da: zulian alle ore 19:50 | link | commenti (1)
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lunedì, 06 novembre 2006

Black out, rischi seri per l'Italia

Roma, 6 nov (Velino) - “Come fronteggeremmo in Italia un black out come quello tedesco? Non lo fronteggeremmo affatto, come già accaduto in passato”. Non usa mezzi termini Carlo Stagnaro, esperto di energia e direttore del dipartimento “Ecologia di mercato” dell'Istituto Bruno Leoni, per commentare una possibile crisi energetica nel nostro paese. “Di certo non potremmo avere un evento simile perché da noi le torri eoliche possiamo dire che non ci sono neppure. In Italia - spiega Stagnaro al VELINO - esistono invece due generi di problemi, anche piuttosto urgenti. Il primo è lo scarso livello di interconnessione con l’estero che ci porta a dipendere per il 15 per cento della media giornaliera di energia elettrica da altri paesi. E questo è un problema anche del resto d’Europa. L’altro gap rilevante è invece la nostra fortissima dipendenza dal gas naturale. Basti pensare al fatto che il 50-60 per cento di energia elettrica viene prodotta bruciando gas. In particolare, ciò che penalizza l’Italia è che riusciamo a importare il minimo di gas importabile e che abbiamo scarse scorte. Dunque non c’è margine operativo, né eccesso di offerta. Perché accada questo - prosegue Stagnaro - è presto detto: per le tante, troppe, opposizioni ambientaliste, burocratiche, degli enti locali. Pensiamo ai rigassificatori di Brindisi e di Rovigo e all’emergenza che c’è stata lo scorso inverno: le importazioni non bastavano a far fronte alla domanda, in crescita, di gas. I rigassificatori potevano essere utilizzati ma non si è potuto farlo”. Stagnaro punta il dito contro “le opposizioni pretestuose” le quali fanno sì che “a fronte di un consumo annuo di 80 miliardi di metri cubi di gas non ci si possa aiutare con i 16 miliardi di metri cubi che deriverebbero dall’utilizzo dei rigassificatori di Brindisi e Rovigo”. Un vero spreco di risorse, secondo l’esperto, che potrebbe contribuire a tenerci al freddo in caso di crisi energetica almeno fino a metà 2008 (data in cui è prevista la messa in funzione del rigassificatore di Rovigo). “Per Brindisi, invece, - conclude Stagnaro sconsolato - la situazione è più complicata”.

Per fronteggiare l'emergenza black out, l'Italia ha comunque un piano d'intervento. E il primo anello della catena è rappresentato dalla Protezione civile e dall’ufficio pianificazione, valutazione e prevenzione dei rischi, il primo ad attivarsi in caso di imprevisti. A spiegare al VELINO la procedura e Bernardo De Bernardinis, direttore generale della struttura: “Abbiamo contattato immediatamente Terna (il Gestore della rete di trasmissione nazionale, ndr) dopo aver ricevuto la comunicazioni sia dai Vigili del fuoco che dalle strutture operative delle forze dell’ordine. A questo punto, nei primi dieci minuti, si verifica immediatamente se il gestore riesce a recuperare il black out e contemporaneamente si verifica l’andamento degli interventi tecnici urgenti portati avanti dai Vigili del fuoco, come ascensori bloccati e mille altre piccole difficoltà che possono verificarsi. Allo stesso tempo si fa il giro delle prefetture per verificare situazioni di particolare importanza per l’ordine pubblico presenti sul territorio. Se la situazione non viene recuperata nel giro di mezz’ora si procede a interventi molto più massicci”. A questo punto, spiega De Bernardinis, scatta infatti il piano di attivazione del “servizio sanitario locale regionale, dei sistemi di Protezione civile locali per dare assistenza a situazioni d’urgenza come per esempio le dialisi che vengono fatte in abitazione, e poi si prende contatto con le società di telecomunicazioni a partire dalla Rai fino all’ultimo dei media. Si verificano con le forze armate gli elementi di sopravvivenza degli impianti dal punto di vista dell’autonomia. Poi attraverso la radio, che è a transitor e non ha bisogno di elettricità, si continuano a trasmettere messaggi sui punti di accoglienza e a dare informazioni. Anche alla popolazione per avvertirla di astenersi dalla mobilità e di consumare il meno possibile”. Un ruolo importante lo giocano poi i cellulari: “Tramite gli sms vengono diffuse informazioni geograficamente mirate visto che le celle che diffondo i segnali gsm hanno la possibilità di indirizzare i messaggi per aree. Contemporaneamente vanno avanti gli interventi di natura tecnica in relazione alle chiamate d’emergenza e si rafforzano le strutture temporanee come gruppi elettrogeni che forniscono energia a ospedali. Allo stesso tempo viene garantito il pattugliamento del territorio. A precedere queste operazioni, che vengono effettuate tutte durante le prime ore, sin dalla prima mezz’ora il capo dipartimento convoca il comitato operativo nazionale attraverso il quale si gestisce la situazione che riguardano le società di servizi essenziali, quelle cioè che riguardano treni, semafori, viabilità e si decide la strategia di recupero zonale del black out, in maniera da garantire un recupero passo passo che prevenga da un possibile effetto domino”.

La situazione vissuta dall'Italia sabato scorso ha riportato alla mente la situazione vissuta nel settembre 2003, quando l'intera penisola finì al buio. Secondo Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, “in questo caso la reazione del sistema è stata molto più efficiente. Ma questo fa capire che bisogna muoversi verso un maggior coordinamento europeo e verso un potenziamento della rete di distribuzione che dia maggiore sicurezza. Ed è chiaro che una delle questioni da affrontare sia anche quella delle fonti rinnovabili che richiedono però sia forme di accumulo sia forme di gestione avanzata della rete. In ogni caso – spiega – quello che è accaduto sabato è un campanello d’allarme che dimostra la delicatezza della sicurezza energetica”. Un problema ancora più “pressante” se si considera che “siamo vicino all’inverno e nessuno può mettere la mano sul fuoco sul fatto che non si riproporranno i problemi sul metano”. Anche per Maurizio Lupi, responsabile Infrastrutture di Forza Italia, “abbiamo rischiato di vivere la stessa situazione del 2003”. Il fatto però, spiega il forzista al VELINO, “ripropone drammaticamente il problema della dipendenza energetica del sistema che è debole e che peraltro è interconnesso con gli altri ma non è autonomo, visto che l’Italia è totalmente dipendente dall’estero contrariamente ad altre nazioni”. Lupi se la prende soprattutto con coloro che impediscono lo sviluppo in Italia: “Sembra impossibile discutere di centrali nuove. Sui rigassificatori addirittura la maggioranza è bloccata. Qualsiasi tema di infrastrutture vede questo paese sempre nelle posizioni di retroguardia. Dovrebbe esserci invece una coscienza di tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo del paese. Cosa aspettiamo – si domanda l’esponente di FI – che accada un dramma per decidere veramente cose dobbiamo fare? La soluzione è quella di sviluppare la nostra rete e renderci più autonomi. Dal punto di vista energetico l’Enel qualche passo lo ha fatto durante il governo Berlusconi. Avevamo fatto un piano straordinario energetico. Occorre anche che si imbocchino nuove vie verso energie alternative come il nucleare. Con coraggio però, sapendo che sull’energia si gioca la prospettiva strategica di questo paese”. Lupi risponde anche al ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che in un’intervista di oggi alla Stampa chiedeva una politica energetica europea. “Devo dire al ministro che prima serve una politica energetica in Italia poi possiamo pensarla anche in chiave europea. Ma se la politica che questo governo sta seguendo grazie al ministro e ai veti che mettono le varie compagini come Comunisti italiani e Rifondazione, è quella della paralisi su tutto, non si va da nessuna parte. Continueremo sempre di più a pagare cara l’energia e a pregare qualche santo in paradiso perché non succeda nulla. E sulla vicenda di sabato sembra che l’Italia qualche santo in paradiso sembra averlo avuto”.

Tratto da: http://www.ilvelino.it/

postato da: zulian alle ore 19:41 | link | commenti
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Articolo tratto da: http://www.repubblica.it
Bruxelles, 15:59

BLACK OUT: PIEBALGS, ANCHE SE BREVI SONO INACCETTABILI

"Anche se questi black out sono durati dei periodi di tempo relativamente brevi sono inaccettabili". E' quanto ha dichiarato il commissario Ue all'Energia Andris Piebalgs in un comunicato diffuso oggi a Bruxelles a proposito dei black out avvenuti sabato in diverse parti d'Europa. Secondo il commissario europeo "questi incidenti mostrano ancora un volta che gli eventi in una parte dell'Europa influiscono sulle altri parti e confermano ulteriormente il bisogno di un'adeguata politica europea dell'energia". La sicurezza energetica, ha concluso Piebalgs, "si ottiene meglio attraverso un approccio comune europeo piuttosto che con 27 differenti approcci". Nella nota si ricorda che il commissario europeo ha scritto all'Ucte, l'Unione per il coordinamento della trasmissione di elettricita', e l'Etso, l'organismo che riunisce gli operatori europei per i sistemi di trasmissione, per richiedere "la cause precise del black out e affinche' vengano prese misure per assicurarsi che non accada piu'". Inoltre Piebalgs ha convocato i regolatori europei dell'energia a Bruxelles per fare il punto della situazione.

postato da: zulian alle ore 19:37 | link | commenti
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domenica, 05 novembre 2006

E' ora di rispondere

SonyEricsson ripensa l'utilizzo dell'orologio.

[ZEUS News - tratto da www.zeusnews.it - 01-11-2006]

Bluetooth Watch MBW-100

SonyEricsson presenta il Bluetooth Watch MBW-100.

Telefonino in tasca o in borsetta e orologio al polso. Due oggetti che appartengono al quotidiano di ognuno di noi.

Sony-Ericsson ha pensato di coniugarli in un modo nuovo, creando Bluetooth Watch MBW-100. Si tratta di un orologio analogico dotato di movimento al quarzo e di un design attuale e moderno che unisce il meglio della tecnologia SonyEricsson alla affidabilita' della Fossil, nota azienda del mondo dell'orologeria.

Dotato di tecnologia Auto Pairing, l'orologio si mantiene in contatto con il vostro cellulare tramite connessione wireless. Quando rileva una chiamata in arrivo, vi avvisa tramite una discreta vibrazione visualizzando il nome o il numero del chiamante sul display OLED. Analogamente notifica la ricezione di sms e tramite i tasti sull'orologio e' possibile interrompere o rifiutare le chiamate in arrivo oltre che riprodurre o saltare i brani sul music player del telefono semplicemente toccando la corona dell'orologio. Infine per i distratti, l'orologio avvisa, con una vibrazione, se si sta uscendo dall'area di copertura della connessione con il telefono.

Che ore sono? E' ora di rispondere....

postato da: zulian alle ore 20:32 | link | commenti (2)
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venerdì, 03 novembre 2006

Guardando la televisione, mi rendo sempre più conto che sono tutte sciocchezze... Quasi neanche i telegiornali si salvano, uno di quelli di Mediaset mette in secondo piano le cose importanti, per parlare prima di eventi mondani, sport o qualsiasi altra cosa non riguardi la cronaca!!!

Un'altro TG di mediaset è plasmato a modello di una persona molto famosa politicamente. La rai lasciamola stare, che si sta rendendo un po ridicola con programmi sempre più idioti, che rendono sempre meno l'idea di cosa sia la vera informazione...


Cosa guarderò stasera? Nulla, leggerò un buon libro, e se voglio avere delle notizie "vere" domani leggerò il giornale!!!

Che vergogna!

Manuel alias Frog!

postato da: zulian alle ore 20:18 | link | commenti
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giovedì, 02 novembre 2006

Ciao a tutti!!! Quanto manca alla fine della scuola??? Appena tornati a scuola dopo queste mini vacanze, il primo impatto è stato disastroso!!!

Io sono quello biancastro!

postato da: zulian alle ore 19:53 | link | commenti (1)
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mercoledì, 01 novembre 2006

E domani ricominciamo... peccato, mi stavo abituando!!!

Va bhe ci tocca!

FROG...

postato da: zulian alle ore 20:37 | link | commenti
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