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Utente: zulian
Nome: Manuel Zulian
Sono uno smemorato che ha imparato a convivere con la propria predisposizione a combinare dei veri e propri disastri. Sono socievole (forse anche logorroico), romantico e molto autoironico... Non sono molto bravo a cogliere gli eventi, tanto è vero che mi accorgo di averli persi soltanto quando questi sono già passati! Perennemente ripudiato da Cupido vivo alla ricerca dell'anima gemella, ma per il momento ho trovato soltanto tante bastonate... Il mio più grande sogno è quello di scrivere un libro o anche solamente riuscire a portare a termine una storia. Per il momento vi ringrazio per aver letto questa mia manifestazione di follia! Se volete sapere qualcosa in più non dovete fare altro che scrivermi e... mi raccomando commentate!

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giovedì, 25 dicembre 2008

Buon Natale!

Premetto che quelli che voglio farvi non sono i soliti auguri di Natale... quelli che si fanno nascondendosi dietro la maschera del regalo, dell'albero di Natale grande e luminoso o del grande pranzo...

Ci sono momenti nella vita, come quello in cui sto passando, nei quali ci si rende conto che non sono queste le cose che importano, non sono queste le illusioni dietro le quali trovare rifugio.

Il più bel regalo che una persona possa mai avere è quello di avere una famiglia con la quale passare il Natale e il poter stare vicini alle persone che si amano...

Sono cose che in questo periodo si danno spesso per scontate, ma non è così... Essere amati e poter amare sono due grandi privilegi, di cui pochi oggi possono vantarsene... Viviamo in un mondo segnato da profonde guerre che lacerano famiglie... Bambini che muoiono di fame e vivono sorridendo alla vita, nonostante questa li abbia privati di tutto ciò che è loro necessario... In un mondo di profondi contrasti religiosi che creano inutili scontri che si concludono in morti inutili e assurde... Viviamo in un mondo in cui a comandare non è il sentimento ma è il denaro, e ci vediamo costretti a ballare con il costo del petrolio e con il pericoloso oscillare dei mercati finanziari...

Ci siamo mai chiesti perchè il Natale sia bellissimo per i bambini, ma si rovini per noi adulti? Forse non è soltanto colpa della rivelazione della non esistenza di Babbo Natale, ma anche della vita quotidiana che siamo soliti vivere, che ci porta spesso e volentieri a sostituire i nostri sentimenti con la logica del guadagno e del tornaconto... E' brutto ammetterlo, ma più si cresce più ci si aliena dalla società, più cresciamo anagraficamente, più torniamo primordiali nei rapporti con le persone...

Come fa una persona che è abituata alla frenesia del lavoro e al caos della città ad emozionarsi davanti ad una festività come quella del Natale? Non lo so... So solo di essermi vergognato parecchio guardando questo video di YouTube... La fantastica voce di John Lennon non basta a placare l'orrore che quelle immagini riescono ugualmente a trasmettere... Non si tratta di fantascienza, di invenzione, di fotoritocco o di assurde storielle di sensibilizzazione, ma si tratta della vera e cruda realtà... una realtà che nega l'evoluzione dell'uomo, che fa risaltare la sua ignoranza e che lo fa pensare la notte di Natale...

Con questo concludo il fiume di pensieri che questo video a saputo suscitarmi... vi lascio anche con questa bellissima voce che canta "War is Over", una voce che sa farmi emozionare...

Auguro un Natale felice e sereno a tutti voi e alle vostre famiglie!

Manuel

postato da: zulian alle ore 00:13 | link | commenti (2)
categorie: diario, pensiero, youtube
venerdì, 05 dicembre 2008

La magia del Natale...

Fenice"Lascia che la tiepida mano
del camino
ti accarezzi le rosee guance,

lascia che il lieve fiocco di neve
si posi dolcemente
sul candido manto,

lascia che il tempo
ti scivoli addosso,
che il suo inesorabile ticchettio
sia condizionato dal tuo palpitare.

Il mio cuore batte per te
e nel silenzio del gelido inverno,
la sinfionia dei nostri cuori
ci scalderà la vita.

I miei occhi si perderanno
nei tuoi, così come
il fiocco di neve
nel giorno di Natale.
                              "

 

Eccoci qui... ancora una volta posto di venerdì sera! Questa settimana è andata bene sotto tutti i punti di vista, ciò nonostante mi sento un po' insoddisfatto... ma forse pretendo troppo!!!

Natale si avvicina sempre più... a casa devo ancora addobbare e spero che l'anno prossimo io abbia una casa tutta mia da preparare per il periodo festivo...

Per adesso mi godo l'atmosfera che si sta creando grazie alla neve che è scesa in questi giorni!

A presto,

Manuel

postato da: zulian alle ore 23:26 | link | commenti (5)
categorie: poesia, diario, pensiero
martedì, 14 ottobre 2008

Una giornata importante

Ieri era per me una giornata molto importante... la mia unica nipotina, la famosissima Alice, ha compiuto il suo primo anno!

In realtà abbiamo festeggiato domenica (perchè è più facile radunare tutti quanti) a casa di mia sorella... La bimba ha preso un sacco di regali, soprattutto vestitini... di giocattolini solamente 2...

La padrona di casa, e quindi Alice, ci ha accolti in casa e ci ha stupiti mostrandoci quanto sia brava nel camminare... l'unico dispetto che ci fa è che quando la guardi smette di camminare e si mette a gattonare veloce come un siluro con la sua gambetta sotto il sedere!

Quando incontra Aiko (il carlino di mia sorella) si mette a dire "woof woof" (notare come la mia nipotina sia anglofona e si rifiuti di dire BauBau!), al chè il cane prende e se ne va...

Un cane molto saggio, chi vorrebbe trovarsi nei pressi di un bambino piccolo che, nella migliore delle ipotesi, ti tira per la coda e cerca di far diventare le tue orecchie simili a delle parabole? Meglio così... con quel cane è troppo facile confondere il muso con il culo... sia mai che la nipotina voglia mettere un ditino in bocca al cane (uuups!)

la mia piccola popa

Comunque la padrona di casa è stata tenerissima come al solito!

Non mi resta che dire:

TANTI AUGURI ALICE!

l'orgogliosissimo zio Manuel

 

postato da: zulian alle ore 21:06 | link | commenti (3)
categorie: diario, pensiero
giovedì, 11 settembre 2008

L'11 settembre...

Quella di oggi è una giornata molto particolare... a 7 anni dal crollo delle torri gemelle e dall'attacco al Pentagono, molte persone si sono già dimenticate quello che è accaduto. A ricordar loro i fatti, però, ci hanno pensato i media...

Anche io, fino a quando non sono arrivato al lavoro e ho visto la data riportata dal PC, mi stavo completamente dimenticando i terribili momenti che il mondo intero ha vissuto nell'ormai lontano (solo temporalmente) 2001...

Ripensando a quei momenti mi ritornano alla mente le immagini delle persone disperate che gettandosi dalle finestre delle twin towers cercavano più di fuggire ad una lenta agonia, che trovare una via di scampo.

Guardano il nostro telegiornale locale, però, mi sono reso conto che la cittadinanza sondriese ricorda ancora quei momenti e dimostra ancora la propria solidarietà verso le famiglie colpite dagli attentati terroristici.

Mi sto chiedendo se a scuola si sia tornati su questo argomento o, come l'anno passato, lo si sia lasciato scivolare addosso con non poca insensibilità. Mi immagino le bocche degli studenti che si sono ritrovati dopo il periodo estivo, già troppo prese dalle descrizioni dei viaggi estivi per sprecare qualche sillaba su ciò che è accaduto in passato, ma che ancora oggi in quanto cittadini del mondo (e non solo del proprio paese) dovremmo ricordare... Ma la colpa non sarebbe loro. La scuola in quanto formatrice dovrebbe ritornare su questi temi fondamentali.

Non voglio trasformare l'11 settembre nel giorno della memoria (che tra le altre esiste già ed è il 27 gennaio), ma in un periodo in cui si sente parlare continuamente di reintroduzione della materia "Educazione Civica" nell'orario scolastico, mi sembrerebbe insensato evitare il discorso.

Non poche polemiche si sono aperte in riguardo ai fatti accaduti 7 anni fa, ma la quasi totalità della popolazione globale concorda che la morte di tutte quelle persone non dovrebbe passare inosservata o essere vincolata a motivazioni politiche o economiche.

Guardando i telegiornali mi sono accorto che tutte le mie preoccupazioni (o una buona parte di esse) si sono rivelate infondate. Sono contento che tutti i telegiornali abbiano ricordato questa data e sono rimasto positivamente colpito dal fatto che a questa notizia sia ancora riservato ampio spazio.

Mi ha fatto molto piacere ascoltare il discorso del nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale esprime la propria solidarietà (e quella di tutti i cittadini italiani) verso il popolo americano.

Secondo me, in questo caso, RICORDARE E' UN DOVERE DEL CITTADINO, anche perchè tra le 2750 vittime, 10 avevano cittadinanza italiana e ben 260 ne erano originari.

Manuel

postato da: zulian alle ore 20:14 | link | commenti (7)
categorie: diario, pensiero
giovedì, 31 luglio 2008

Some News...

Quante novità!

Veramente sono soltanto 2, ma belle grandi!

Oggi mi sono finalmente iscritto all'università Cattolica del Sacro Cuore di Milano al corso di laurea magistrale in giurisprudenza...

Sono stato in sede centrale dove, se non ho capito male, ci sono anche delle aule in cui si svolgono le lezioni che devo seguire.

Il posto è veramente bello, tutto in mattoncini rosso mattone con dei chiostri interni veramente incantevoli! Il verde si trova ovunque e il giardinetto è tenuto alla perfezione!

Sono contentissimo e non vedo l'ora di poter iniziare con gli studi... sembra strano, ma sono contento all'idea di rimettermi sui libri!

La seconda news molto importate riguarda il mio lavoro... domani comincio a lavorare presso una banca territoriale molto famosa...

Sono veramente preoccupato per come possa andare la mia prima giornata di lavoro e soprattutto non sono abituato ad andarmene in giro per sondrio in giacca e cravatta!

Ho già visto l'ufficio in cui lavorerò ed è veramente fantastico! Il personale col quale mi ritroverò a collaborare è giovanissimo!

Manuel

postato da: zulian alle ore 20:36 | link | commenti (3)
categorie: diario, scuola, pensiero
mercoledì, 30 luglio 2008

Rise Up!

Questa canzone di Yves Larock mi piace veramente tantissimo! Le parole sono un bel po' ripetitive, però quale uomo non ha mai sognato di volare e di stare sopra un arcobaleno?

Magari non adesso, ma in un futuro non troppo lontano, riusciremo a tornare bambini volando lassù nel cielo azzurro...

Allora, toccare l'arcobaleno non sarà più solamente un sogno!

Rise Up
don't falling down again
Rise Up
long time I broke the chains.
I try to fly a while so high
direction's sky

eh....

My dream is to fly
Over the rainbow so high

My dream is to fly
Over the rainbow so high

My dream is to fly
Over the rainbow so high

eh.. eh.. eh..

I try to fly a while so high
direction's sky
I try to fly a while so high
direction's sky

My dream is to fly
Over the rainbow so high

My dream is to fly
Over the rainbow so high

My dream is to fly
Over the rainbow so high

eh... eh... eh...

Rise Up!
Rise Up!
Rise Up!
Rise Up...
Will be the game...

Rise Up!
Rise Up!
Rise Up!
Rise Up...
For my mind and my brain

I  try to fly so high
direction's sky

My dream is to fly
Over the rainbow so high
My dream is to fly
Over the rainbow...

eh...

My dream is to fly
Over the rainbow so high

My dream is to fly
Over the rainbow so high

eh... eh... eh...

eh... eh... eh...

Manuel

postato da: zulian alle ore 12:55 | link | commenti
categorie: musica, diario, pensiero
lunedì, 21 luglio 2008

L'ombra del Vento

Eccomi tornato a scrivere sul blog... Devo dire che la mia idea di rendere il mio blog settimanale non mi convince più di tanto e per questo motivo penso di postare con una maggior frequenza!

Il titolo di questo post si collega a quello del libro di Carlos Ruiz Zafòn che ho appena terminato di leggere...

Ho acquistato questo libro perchè il viaggio di istruzione a Barcellona ha fatto definitivamente entrare la Spagna nel mio cuore e l'idea di leggere un libro la cui storia si svolge per le strade di Barcellona mi piaceva molto!

La storia narrata è molto complessa e gli intrighi che si riscontrano sono assimilabili a quelli dell'interminabile soap-opera Beautiful...

Tutto parte da un ragazzino di nome Daniel Sempere e da suo padre, che gestisce una libreria specializzata nella ricerca di libri antichi. il signor Sempere in un giorno d'estate del 1945 accompagna al "Cimitero dei Libri Dimenticati" il figlio, il quale trova un libro che gli sconvolgerà la vita: "L'ombra del vento" di Juliàn Carax.

Daniel legge il libro una, due, tre volte e ogni volta riesce a riscoprire nel libro nuove verità e nuove emozioni che non aveva mai incontrato prima. Il ragazzo capisce che quel libro non sarebbe dovuto finire nella grande fossa comune del "Cimitero dei Libri Dimenticati" e inizia a dedicare i momenti non occupati dal lavoro in libreria per ricercare notizie sul defunto Juliàn Carax con l'obiettivo di far conoscere al mondo l'opera d'arte che si stava perdendo.

Questa ricerca diventa sempre più difficoltosa e comincia ad influenzare la vita del giovane Sempere.

Un insieme di pezzi di un unico grande puzzle cominciano ad incastrarsi fra di loro, ma da quel momento la vita di Daniel viene messa in costante pericolo. Storie sconvolgenti di amori passionali, di umicidi, di torture, di adulteri e di grandi sofferenze si scontrano violentemente con la pacifica realtà di una Barcellona vissuta.

Personaggi spietati e mentalmente squilibrati entrano in gioco seminando il terrore e macchiando definitivamente la storia di sangue.

Daniel riuscirà a ricostruire la storia di Carax, il giovane scrittore fuggito (per amore o per paura) in Francia, scoprendo che la sua vita non è null'altro che la rappresentazione del romanzo che ha letto.

Un personaggio, Lain Coubert (il nome con il quale si fa chiamare il diavolo ne "L'ombra del vento"), sfigurato si aggira per le strade di Barcellona per eliminare ogni traccia degli scritti di Juliàn Carax. Questa sua missione lo porterà ad incontrarsi con il figlio del libraio, che a sua insaputa diventerà l'esca di un uomo assetato di vendetta.

Il mio consiglio è quello di leggere questo libro. Io l'ho amato ma allo stesso tempo odiato, capito ma allo stesso tempo non compreso, ho pensato di aver scoperto la verità ma mi son sbagliato...

Manuel

postato da: zulian alle ore 21:05 | link | commenti (5)
categorie: diario, pensiero
mercoledì, 25 giugno 2008

Sogno o son desto?

Che giornata! Questa mattina mi sono svegliato alle 7.30 per ripassare storia... dovevo finire quello che non sono riuscito a fare ieri... Devo dire che non ho dormito per tutta la notte, perchè oggi uscivano i risultati delle tre prove d'esame...

Ho chiamato a scuola verso le 8.45 per sapere a che ore avrebbero esposto i tabelloni, e con mia disperazione mi sono sentito rispondere... "verso le 13!"

Un suono sordo deve essere pervenuto alla segretaria in linea dall'altra parte del ricevitore...

Una volta rinvenuto ho cominciato a farmi mille paranoie, che non mi ero mai fatto nei giorni in cui ho svolto le prove, ma sapere che vedrai i tuoi risultati è una cosa terribile!

Angosciosamente siamo arrivati all'orario di pranzo, poi ho accompagnato mia madre al lavoro, e poi, con mio padre sono andato dritto a scuola... Fuori c'era il Moli... Mi avvicino ai tabelloni (ovviamente quelli sbagliati), e lui mi dice... "Sono qua, comunque hai preso 45!". Non ci potevo credere!

Mi sono avvicinato meglio al tabellone, ma c'era proprio scritto 45! Dire che sono contento è pochissimo! Non avrei mai pensato di essere riuscito ad ottenere un punteggio cos alto! Io sinceramente mi aspettavo o un 39 o un 40... mai avrei pensato un 45! Meglio così!

Adesso vado a ripassare le ultime cose, in vista dell'orale che avrò sabato mattina alle 10.00...

Manuel

postato da: zulian alle ore 15:24 | link | commenti (3)
categorie: diario, scuola, informatica, pensiero
domenica, 25 maggio 2008

Titolo

Settima puntata
Nella casa regnava il silenzio.
Rodolfo era rannicchiato nella sua cesta ai piedi del caminetto. I tiepidi raggi del sole primaverile che irradiavano la stanza, facevano risplendere il suo morbido pelo.
Luana scese lentamente le scale per evitare di svegliare il figlio, ma il suo leggero passo non sfuggì alle attente orecchie del giovane gatto, che miagolò quasi volesse dimostrare di averla sentita.
La graziosa donna si inginocchiò accanto al divano, e accarezzando i capelli del figlio sussurrò: “Leonardo…, Leonardo… svegliati”
All’udire di quella voce soave Leonardo aprì lentamente gli occhi.
“Che ore sono?” domandò ancora mezzo addormentato.
“E’ ora di alzarsi e fare colazione”
“Va bene…, ora mi alzo” bisbigliò ancora un po’ frastornato dagli avvenimenti delle ore precedenti. Si stropicciò gli occhi, e si mise a sedere. Il gatto approfittò della situazione e gli saltò in grembo. I suoi occhi color ambra si incontrarono con quelli assonnati del ragazzo, che cominciò ad accarezzarlo.
Intanto, La madre si diresse verso la cucina e cominciò a preparare la colazione.
“Buongiorno!” disse Irene scendendo gli ultimi gradini della lunga scala. I suoi capelli sembravano più ribelli del solito, e i suoi grandi occhi verdi risaltavano tra i riccioli neri che le cadevano sul viso. Il pigiama rosa la faceva sembrare una bambina, nonostante avesse ormai 15 anni.
“Buongiorno anche a te!” rispose Leonardo; e un sonoro “Buongiorno!” arrivò anche dalla cucina.
“Cosa ci fai sul divano con il cuscino e la coperta?”
“Ehm… E’ colpa di Rodolfo!” mentì.
“Cosa ha fatto? Ti ha cacciato dal letto?” la giovane sorrise, e delle simpatiche fossette comparvero sul suo volto.
“No, no. Ha solamente confuso il mio letto per la sua lettiera!” si sforzò di ridere.
La voce della madre interruppe la conversazione: “Leo! Sali a chiamare tuo padre, digli che la colazione è pronta!”

“Vado subito, mamma!” e salì a grandi balzi le scale, lasciando la sorella in piedi davanti al divano.

Manuel

postato da: zulian alle ore 21:56 | link | commenti (1)
categorie: pensiero, loscrittoreinme
domenica, 11 maggio 2008

Titolo

Quinta puntata

Nello stesso istante dalla porta socchiusa spuntò una folta chioma di ca­pelli ricci, e una voce agitata ruppe il silenzio: “Cosa è successo! Ti ho sentito urlare, e sono subito corsa...”.
Leonardo era completamente spiazzato: “io..., io…ho solamente fatto un brutto sogno mamma, non preoccuparti…”.
Ma l’espressione della madre non cambiò.
Come mai il tuo pigiama è bagnato? gli chiese.
io, io…” le sue guance si tinsero di rosso, ma continuòcredo di essermi bhè… penso che tu abbia capito
Non so cosa dire Ti consiglio di non dirlo a tua sorella, sai come è fatt…”
“Sì, hai ragione” la interruppe il ragazzo
Va a cambiarti, che è meglio
Sì mamma…” e mentre si dirigeva verso un grande armadio aggiunse ...grazie.
Prese in fretta le cose che gli servivano, e si diresse verso il bagno. Guardandosi allo specchio capì lo spavento della madre. Era stravolto. Sotto gli occhi due macchie livide gli conferivano un’aria malsana. Aprì il rubinetto, si bagnò le mani, e si versò l’acqua gelata sul volto.
Rialzò la testa. I capelli bagnati erano appiccicati alla sua fronte, e alcune gocce caddero in terra.
Afferrò l’asciugamano blu appeso sulla destra, e vi affondò il viso. Il cotone morbidissimo gli accarezzò la pelle. Si riguardò allo specchio, e fu infastidito nel rivedere le ombre scure sotto gli occhi.
Si cambiò molto velocemente, e ritornò nella sua stanza.

Manuel

postato da: zulian alle ore 21:19 | link | commenti (1)
categorie: pensiero, loscrittoreinme
sabato, 03 maggio 2008

TitoloQuarta puntata...

Si volse, e a grandi passi si diresse verso il mantello sgualcito, lo prese e se lo sistemò senza fermarsi, al fine di raggiungere al più presto la porta di uscita. Una volta sull’uscio senti un brivido alle sue spalle, si girò di scatto, e fece ap­pena in tempo a vedere una figura avvolta in un mantello nero comparirgli da­vanti agli occhi, che questa allungò una mano e cominciò a trascinare verso di sé il suo spirito. Nessun dolore, solamente un’incolmabile sensazione di vuoto che preannunciava la morte. I tondi occhiali gli caddero dal volto. Una lente si frantumò. Avrebbe voluto opporre resistenza, ma non poteva, era sotto il pieno controllo del suo assassino. L’unico desiderio era che l’oblio eterno arrivasse presto.
Il canuto signore, nella sua agonia, fece in tempo a memorizzare un particolare di quelle mani cadaveriche: un anello d’oro con una pietra incastonata.
E mentre un alone turchese dalle sembianze di un gatto, abbandonava il corpo del vecchio e si dirigeva verso quello del suo carnefice, le urla cessarono, e cadde il silenzio.
La notte senza tempo avvolse tutto.
Le urla ricominciarono, e Leonardo si svegliò madido di sudore nel suo letto.
Quelle immagini erano ancora riflesse negli occhi del giovane ragazzo. Era come se stesse guardando un film.
Spaventato e confuso volse lo sguardo nella stanza buia alla ricerca della sve­glia. Non fu difficile trovarla, perché le cifre rosse sul display spiccavano nell’oscurità. Erano le tre di notte.
Fece per uscire dal letto, quando si accorse di essere bagnato. Un senso di ver­gogna lo assalì. Si immaginava le frasi di scherno che la sorella gli avrebbe ri­volto quella mattina, appena fosse venuta a conoscenza del fatto: “Alla tua età bagni ancora il letto! Chissà quando lo sapranno i tuoi amici…”, “Povero il no­stro bimbo… Hai sognato che ti rubavano il lecca lecca?”, oppure “Lo sapevo che non eri normale, come si fa a pisciarsi sotto a 12 anni?”.

Si alzò e accese la luce. Sulle lenzuola era comparsa una grande macchia giallo­gnola. La rabbia si impadronì di lui, prese un libro, e lo gettò con violenza in terra.

Lasciatemi i vostri consigli, o il vostro punto di vista... sono molto importanti per me!

Manuel

postato da: zulian alle ore 14:49 | link | commenti
categorie: pensiero, loscrittoreinme
venerdì, 02 maggio 2008

 Il cacciatore di aquiloni

Ieri sera sono andato con Luana a vedere il cacciatore di aquiloni al cinema... secondo voi sarei andato a vedere il film senza leggere prima il libro? Ovviamente NO!

Mercoledì pomeriggio sono andato a casa di Chiara e mi sono fatto prestare il libro... alle 16.00 ho cominciato a leggerlo. Bellissimo o forse è meglio dire Stupendo! Nel giro di 7 ore l'avevo già finito... Mi dispiace averlo dovuto leggere tutto d'un fiato, perchè è un libro che ti coinvolge veramente molto...

La storia è ambientata in un arco di 30 anni circa. Si parte nel 2001, e nel secondo capitolo del libro si ritorna al 1974 e comincia la storia dei due bambini: Amir e Hassan.
Non voglio raccontarvi nulla, perchè altrimenti vi rovino il libro, non sia mai! Almeno fino a quando al cinema proietteranno questo film, non vi racconto nulla!

Il film è stato bello, ma i tagli alla storia che sono stati effettuati malissimo. Devo dire che chi ha letto il libro si sente quasi offeso dopo aver visto il film... La storia di Sohrab viene praticamente stravolta, e dal film non risulta il suo stato d'animo, che lo accomuna al padre, ma allo stesso tempo anche allo zio...

Il libro, poi, è strutturato in continui rimandi nel tempo, in ricordi e sogni. Nel film questo non risulta, e tante cose vengono date per scontate, oppure modificate leggermente. La fuga in America viene resa normale, togliendole tutti i particolari emozionanti e struggenti, che molte volte mi hanno strappato delle grosse e calde lacrime...

Una cosa che ha reso (almeno a mio parere) questo libro speciale, è quella di riprendere delle frasi molto significative, e di averle inserite più avanti nella storia al momento giusto...

Torneranno a volare gli aquiloni?

Se dovessi dare un voto al libro, non avrei nessuna difficoltà: 10.

Se dovessi dare un voto al film, allora direi: 8.

Manuel

postato da: zulian alle ore 12:27 | link | commenti
categorie: diario, pensiero, trailer
sabato, 26 aprile 2008

Titolo

Terza Puntata...

Dall’altra parte della tavolata, tre figure sedevano scomposte sulle loro sedie, e appoggiavano il loro corpo esanime sulle carte in tavola.
Si avvicinò per capire cosa fosse successo, meravigliandosi del proprio coraggio.
Il corpo più vicino a lui era quello di una donna dai capelli crespi. La esaminò accuratamente. La sua espressione era resa spaventosa dalle numerose linee scure presenti sul suo volto. Subito si ac­corse che quell’anomalia accomunava tutti e tre i cadaveri.
Nei loro vasi sangui­gni scorreva una sostanza nera come la pece.
I loro occhi, resi vitrei dalla morte, fissavano tutti lo stesso punto: i frammenti di cristallo sul pavimento.
All’idea di essere stato sottoposto alla pressione dei loro occhi pochi istanti prima, rabbrividì, e il vomito gli salì alla bocca.
Si spostò verso la seconda figura: un uomo anziano almeno quanto lui, che im­pugnava una piuma intinta d’inchiostro. Il calamaio era rovesciato sul tavolo, e il suo contenuto aveva macchiato le maniche dei mantelli dei tre individui.
La terza persona attirò la sua attenzione, perché la sua testa era stata sbattuta di proposito sulla superficie del tavolo, provocandogli una profonda ferita. Il sangue nero si confondeva con l’inchiostro presente, al punto che non avrebbe giurato sul fatto che il calamaio fosse mai stato pieno.
Respirò affannosamente.
Il calore che prima lo aveva rianimato, ora si stava vendicando soffocandolo. Le fiamme ora sembravano pronte a uscire dal camino per bruciarlo. Si tolse il mantello e lo abbandonò su una poltrona lì vicino. La sua tunica verde smeraldo si macchiò subito, ma non gli importò.
Sapeva cosa fare.
Sapeva perché si era recato lì, anche se troppo tardi.
Tolse la piuma dalle mani ancora calde dell’anziano signore, e la intinse nel li­quido presente sul tavolo. Prese un foglio pulito tra quelli presenti, e con una grafia resa incerta dalla situazione, ma molto ordinata, scrisse ciò che doveva essere assolutamente tramandato ai posteri. Più volte intinse la piuma, e più volte calde lacrime bagnarono il foglio, cancellando alcune delle lettere appena tracciate.
Una volta conclusa la sua lettera, l’anziano signore la ripiego ripetutamente su se stessa. Si avvicinò alle fredde mura della lugubre stanza, vi appoggiò una mano, e cominciò a perlustrarle. La trovò. Una fessura creatasi fra due rocce. Vi infilò lo scritto.
Vi invito a commentare e a lasciarmi il vostro parere...
Manuel
postato da: zulian alle ore 19:05 | link | commenti
categorie: pensiero, loscrittoreinme
venerdì, 25 aprile 2008

Il giorno della liberazione

Oggi mi sono svegliato molto tardi, perchè ieri sera ero molto stanco per via del lungo ed estenuante viaggio...

Mi ha fatto veramente molto piacere vedere che i miei genitori, come ogni anno, hanno esposto la nostra meravigliosa bandiera dell'Italia... Ormai è una tradizione!

Occorre ricordare che il giorno della liberazione è fondamentale per la storia dell'Italia, e quindi per la nostra...

Lo so che da domani non ci ricorderemo quasi neanche più ciò che è successo, ma vi assicuro che 63 anni fa era tutto molto diverso!

Manuel

postato da: zulian alle ore 21:24 | link | commenti
categorie: diario, pensiero
lunedì, 21 aprile 2008

Tit... Tac...

Il tempo passa, e io ho appena finito di fare la valigia e il bagaglio a mano... Penso che insulterò tutti coloro che mi hanno detto: "Sì, ma vai tranquillo che in 15Kg ci sta tutto il necessario..."!

Devo dire che sono un po' agitato, e se passerò dalle Ramblas, mi fermerò all'Hard Rock Cafè, per bermi una birra (o qualcosa d'altro visto che non mi piace un gran chè!) in onore di  FallenAnGel83...

Adesso vado!

Ultimi preparativi e poi VIA!!!

Manuel

postato da: zulian alle ore 09:27 | link | commenti (2)
categorie: diario, scuola, pensiero
sabato, 19 aprile 2008

Titolo

Ed eccoci arrivati a una nuova puntata del nostro racconto... Mi raccomando commentate, correggete, ed esprimete il proprio punto di vista... Non fatevi scrupoli!

La stanza in cui si trovava era molto grande; un dolce calore lo abbracciò. Capì che chi aveva aperto la porta lo aveva fatto da poco.
La sua attenzione cadde sulla fiamma che si divincolava allegra all’interno del camino. La tensione cominciò a sciogliersi, e lui cominciava a riacquistare le forze. Con passo deciso si avvicinò a quell’unica fonte di luce, e si voltò per os­servare la stanza. Nella fioca luce tutto sembrava in perfetto ordine. Accanto alla porta da cui era en­trato si trovavano delle immense librerie, che ospitavano alti tomi impolverati dalle rilegature colorate. I titoli erano scritti in oro, incuriosito si mosse in quella direzione, ma inciampò in qualcosa, che cominciò a rotolare. Raccolse l’oggetto, che scoprì essere una lampada ad olio. Dunque, tornò sui suoi passi, prese un ramoscello dalla catasta di legna da ardere lì vicina, lo avvicinò al fuoco, e ne immerse un’estremità. Si accese. La piccola fiamma si ribellava, quasi fosse ancora animata dallo stesso spirito allegro da cui era stata colta. Il signore dai capelli di perla, la usò per accendere la lampada, che diffuse una flebile luce nei dintorni. Gettò il ramoscello in fiamme nel focolare e riprese il suo cammino verso le librerie. Il punto in cui aveva trovato la lampada era se­gnato da una scura chiazza d’olio sul grande tappeto che ricopriva il pavimento. La superò, e presto si ritrovò alla sua meta. Alzò il braccio che reggeva il lume per leggere i titoli dorati che lo avevano incuriosito, ma qualcosa di lucente a pochi passi da lui lo riportò alla cruda realtà.
Il tappeto era cosparso da piccoli frammenti di cristallo, e una sostanza argen­tea li ricopriva. Si inginocchiò, e con la mano tremante raccolse sulle dita un po’ di quella sostanza. Era fredda, fluida e inodore. Si pulì la mano nel lungo man­tello in cui era avvolto. Una volta in piedi si diresse verso una zona immersa nell’oscurità. Le gambe gli tremavano, e a stento riuscì a compiere i pochi passi che lo distanziavano da un lungo tavolo. Si fermò a poca distanza dalla massic­cia superficie in legno. Nessun rumore giunse alle orecchie del vecchio, che no­nostante l’età funzionavano ancora benissimo.
Spostò il debole lume davanti a sé. Ciò che vide gli strappo il cuore dal corpo.

Per chi avesse perso la prima parte del racconto, metto il link alla pagina della categoria loscrittoreinme... Spero che questa II puntata vi sia piaciuta, e spero anche vogliate leggere la III che posterò sabato prossimo!

Manuel

postato da: zulian alle ore 19:52 | link | commenti (1)
categorie: pensiero, loscrittoreinme
lunedì, 14 aprile 2008

Digital Divide

Vi ho parlato della terza prova, e ora scrivo una prima correzione al quesito della terza prova di informatica riguardante il digital divide e OCCAM...

Devo dire che 5 righe per parlare di DD e Occam mi sono sembrate pochissime, ma d'altra parte io mi scontro sempre con i limiti di spazio...

Nella prova veniva chiesto di spiegare cosa sia il DD, e la funzione di OCCAM al riguardo.

Con il termine Digital Divide si intende la frattura esistente fra chi può accedere alle nuove tecnologie, e chi invece non ne ha accesso. Ancora oggi si stanno studiando le cause che hanno portato a questo fenomeno e che continuano a mantenerlo in vita. Vi è un consenso generale nell'individuare una di queste cause nelle condizioni economiche e nel livello di istruzione dei paesi interessati.
Il DD sta portando, e porterà, ad un incremento delle diseguaglianze già esistenti, e andrà a combinarsi con le altre forme di divide esistenti: acqua, corrente elettrica, medicine, cibo, etc... portando ad una situazione a dir poco drammatica.
Ma il problema non si verifica solo nei paesi del terzo mondo, ma questo divario si può riscontrare anche all'interno dei paesi "industrializzati". Per questo motivo già nel 2000 l'Unione Europea aveva approvato un Piano d'azione nominato "eEurope 2002" che mirava a raggiungere questi tre obiettivi principali: accesso rapido, economico e sicuro ad internet; investire nelle risorse umane e nella formazione; promuover l'utilizzo di internet nei settori dei servizi e nell'e-commerce.
Attualmente esiste il programma Infopoverty coordinato da OCCAM (l'osservatorio per la comunicazione culturale e audiovisiva nel mediterraneo e nel mondo creato dall'UNESCO nel 1997 [e non nel 1996 come ho scritto io ;P ]), che mira a ridurre questo divario tecnologico e la povertà in generale attraverso lo sviluppo del settore ITC nel mondo. Si mira alla diffusione di informazioni e di strutture che siano utili nei campi della e-medicina, dell'e-commerce, dell'e-learning (perchè anche la formazione, soprattutto quella di base svolge un ruolo molto importante), l'e-government, l'e-work e altri servizi utili anche alle persone disabili.

Manuel

postato da: zulian alle ore 16:26 | link | commenti (2)
categorie: diario, scuola, informatica, pensiero
sabato, 12 aprile 2008

Titolo

Ho deciso di aggiungere questa categoria per avere uno stimolo nel continuare a scrivere questa storia, che tra lo studio, e la poca convinzione di potercela fare, si è un po' incagliata...
Se qualcuno di voi vuole dire la sua sulla storia, dare dei consigli, correggere eventuali (e sicuramente presenti) errori di ortografia e/o sintassi, mi può lasciare un commento...
La continuazione del mio lavoro dipende tutto dall'interesse che riesce a suscitare, e dalle critiche che spero arriveranno...


La strana figura avanzava a fatica. Il silenzio della notte sembrava volesse co­prire il rumore del suo passo stanco. Tutto era immobile.
Le erbe e i fiori che ricoprivano il giardino nel periodo estivo, ora, giacevano asso­piti sotto uno spesso manto di neve.
L’aria che si respirava era pungente, e la fioca luce della luna rendeva l’atmosfera sinistra.
I lunghi capelli dell’anziano signore danzavano nell’aria, e il loro riflesso perla­ceo stonava nel tetro alone della Chera di Morte.
La mano scarna si avvicinò al volto, afferrò il collo del lungo mantello e lo si­stemò per ripararsi del freddo penetrante.
Si fermò. Raccolse le poche energie che gli rimanevano in corpo e si volse di scatto. Niente si era mosso dal suo passaggio. I muscoli del suo corpo si contras­sero e con un espressione di dolore bisbigliò frettolosamente poche parole con­fuse. Si volse e proseguì il suo angosciante cammino.
Ora la vedeva.
La grande porta in quercia era spalancata. Dall’interno della casa non giungeva al­cun rumore. Il terrore lo pervase. Il tempo scorreva troppo velocemente, era come vivere in un sogno. Ansante affrettò l’instabile passo. Raggiunse l’ingresso. Entrò. Le dita tremanti incontrarono la maestosa porta in legno, fredda e levigata dal tempo, e guidate più dall’istinto che dalla ragione, la richiusero alle sue spalle.


continua...
Manuel
postato da: zulian alle ore 21:23 | link | commenti (4)
categorie: pensiero, loscrittoreinme
venerdì, 11 aprile 2008

Un grazie speciale...

Oggi, nelle ore di informatica, abbiamo valutato i blog... come avevo già postato io ho una media di post mensile pari a 23...

Il voto nasce da una tabella che mette in relazione gli intervalli di post medi pubblicati e il relativo voto...

Ecco la tabella:

Numero medio di post

voto

intervallo 0 - 4 post

3

intervallo 5 - 9 post

4

intervallo 10 - 14 post

5

intervallo 15 - 19 post

6

intervallo 20 - 24 post

7

intervallo 25 - 29 post

8

intervallo 30 - 34 post

9

da 34 post in poi...

10

Secondo questa tabellina il mio blog otterrebbe un buon 7... Ma invece ottiene di più... 8!

Volete sapere perchè?

E' tutto merito vostro! Il numero dei commenti che mi lasciate nei vari post indica che il blog viene letto da un buon numero di persone e in maniera quasi costante! Questo fatto è molto importante perchè un blog attivo aiuta a far circolare più velocemente le informazioni...

Siamo rivati al punto dei ringraziamenti speciali... E' sì! Oggi ho anche i ringraziamenti speciali...

Un grazie speciale a...

Blogger: valentinab Valentina, la mia vicina di banco, nonchè la mia migliore amica... sguardi di intesa, battute e sorrisi non mancano mai... Grazie!

Blogger: Malkaland Il Folle, che è sempre in grado di mettermi di buon umore, e che segue veramente molto il mio blog... E diciamolo, a volte anche il suo scrittore! XD... Grazie!

Blogger: scrimis A scrimis, che col suo blog ci fa rivivere alcuni momenti della sua vita trascorsa, e che segue il mio blog in quanto discipolo della stirpe di "A. De Simoni"! Grazie!

Blogger: iacopo192 a iacopo che con le sue poesie ci fa vivere dei momenti indimenticabili, e che spesso viene a dare un'occhiata in questa gabbia di matti! Grazie!

Ninja!

Un grazie va anche a tutti coloro che passando per questo blog hanno deciso di lasciare una traccia indelebile del loro passaggio!

Manuel

 

postato da: zulian alle ore 13:22 | link | commenti (6)
categorie: diario, scuola, informatica, pensiero
sabato, 05 aprile 2008

TRAMA

Questo film si basa su una storia vera. Christopher McCandless è un giovane benestante che dopo aver ottenuto la laurea fugge da amici e famiglia per scappare da una società basata sul consumismo e sul capitalismo nella quale non riesce a riconoscersi, e a vivere in pace con se stesso.

Comincia così una serie di spostamenti alla ricerca della libertà e della felicità, che lo porteranno ad incontrare molte persone, tra le quali un trebbiatore, una cantautrice Hippie e un anziano signore che vive nei propri ricordi.

Giungerà in Alaska, dove troverà la natura selvaggia e incontaminata che a lungo aveva cercato. Col trascorrere del tempo comprende che la felicità non è data dalle cose materiali che circondano costantemente l'uomo o dalle esperienze individuali; ma bensì dalla piena condivisione e nelle relazioni che si instaurano con le altre persone.

Prima di morire di stenti annoterà su un libro che era solito leggere la seguente frase: "Happiness is real only when shared" ossia la felicità è reale solo quando è condivisa.

Christopher prima di morire riuscirà a perdonare i genitori, con i quali aveva un rapporto conflittuale, e a raggiungere anche se solo idealmente il concetto di felicità terrena.

IL MIO PUNTO DI VISTA...

La trama di questo film mi ha convinto veramente molto, in quanto anche io, così come il protagonista, trovo giusto fuggire dalla società di massa che mira a togliere le vere libertà, uniformando il modo di pensare, di agire, di vestire, di esprimersi, etc...

Nella realtà in cui ci troviamo a vivere si lotta contro ciò che è diverso da quello che possiamo definire un "Modello tipo". Facendo un esempio banale si può prendere in considerazione la moda. Se una persona non si veste alla moda viene additata come "persona che non sa vestire", ed è già tanto che non venga costretta a girare con una A scarlatta ricamata sul petto. Questo fa capire il modo di pensare odierno... Se non sei come tutti gli altri, e quindi non ti uniformi alla massa, hai qualcosa di sbagliato. Si capisce bene che quanto detto non ha nulla a che vedere con il principio di libertà, che spicca nel film...

Questo "fenomeno" non riguarda solo la moda (che era solo un esempio banale), ma anche fenomeni molto più gravi quali il razzismo, la discriminazione, la xenofobia (se intesa come paura di ciò che è diverso: lo straniero), il bullismo, etc... che oggi come oggi occupano le prime pagine di molti giornali, e che dal mio punto di vista si stanno trasformando in vere e proprie piaghe sociali.

PERCHE' PARLARE DI QUESTO FILM?

I motivi che mi hanno spinto a parlarne sono molti: oggi lo abbiamo citato nell'ora di informatica; trasmette gli ideali di libertà, felicità terrena e perdono che sono molto importanti all'interno della società; e poi perchè il 5 aprile del 1895, e quindi l' "oggi" di 113 anni fa, Oscar Wilde viene condannato per omosessualità, un primo esempio nella storia "moderna" di discriminazione verso colui che è reputato "diverso" dalla società (in questo caso parliamo di perbenismo borghese).

Manuel

postato da: zulian alle ore 21:45 | link | commenti
categorie: film, pensiero